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Bari, il comune dona i capi di abbigliamento sequestrati dalla polizia municipale alle persone in difficoltà

L'associazione InConTra, la Croce Rossa Italiana e la Caritas diocesana di Bari-Bitonto si occuperanno di distribuire i prodotti

Pubblicato in Cronaca il 20/03/2018 da Redazione

Capi di abbigliamento e merce contraffatta. Sono questi i prodotti raccolti durante le operazioni della polizia municipale di Bari che questa mattina sono state consegnate alle associazioni del territorio.

Si tratta di 33 pigiami, 165 cinture da uomo, 255 camicie, 24 canottiere, 57 pantaloni, 309 paia di calze, 27 bermuda, 148 paia di scarpe da ginnastica e 90 mutande. Gli indumenti sono stati donati all'associazione InConTra, alla Croce Rossa Italiana e alla Caritas diocesana di Bari-Bitonto.

"Questa è una giornata importante - ha dichiarato Antonio Decaro - perché, quello che la Polizia locale ha recuperato dall'attività di contrasto alla vendita abusiva e al commercio illegale, viene messo a disposizione delle persone che vivono una condizione di difficoltà economica e sociale attraverso il lavoro delle associazioni della città, che ringrazio per il loro impegno quotidiano. Tanti capi d'abbigliamento che servono nel periodo primaverile ed estivo ma anche indumenti intimi che, potrà apparire strano, sono i prodotti che servono maggiormente a chi ha necessità di vestirsi. Oggi, come già accaduto in passato, mettiamo a disposizione questa merce e credo che questo sia un segnale importante per la nostra città, fermo restando che ci sono tante persone che comunque fanno donazioni direttamente alle associazione benefiche attive sul territorio. Credo che anche questo ci aiuti a recuperare il senso della comunità qui, a Bari".

"Nel 2017 - ha continuato il comandante Palumbo - il corpo della Polizia locale ha registrato quasi 1300 violazioni commerciali su strada e 1100 verbali per un'attività di accertamento di circa 900mila euro di violazioni amministrative, che prevedono una sanzione pecuniaria a carico di soggetti che svolgono attività di commercio abusivo sulla strada. Questa è una parte della merce sequestrata e confiscata con ordinanza, per la quale non c'è stata opposizione. Voglio evidenziare che il contenzioso in materia commerciale è minimo, il che significa che l'attività di vigilanza e controllo segue dei canoni abbastanza precisi così da limitare al minino l'entità del contenzioso, che infatti non arriva al 4% di tutti gli illeciti accertati. Questo è garanzia di legittimità dell'azione condotta dalla Polizia locale su strada. Nell'ambito del contrasto alla contraffazione, ricordo che l'anno scorso è stato siglato anche un protocollo d'intesa con l'Agenzia delle Dogane, e infatti una parte della merce sequestrata rientra in quella attività con falsi realizzati particolarmente bene che, non potendo essere rimessi sul mercato, vengono regolarmente distrutti, a differenza dei falsi grossolani, privi di valenza commerciale, che possono essere riutilizzati una volta verificato che non siano nocivi per la salute. Per questo oggi consegniamo capi di abbigliamento e indumenti intimi alle associazioni che si occupano di solidarietà. Il mio ringraziamento va a tutti gli operatori della Polizia locale che quotidianamente si confrontano su strada con soggetti che non sempre accettano il sequestro senza opporsi".