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Sottrarre un cellulare per leggere i messaggi è rapina

Lo ha deciso la Corte di Cassazione, condannando un 24enne di Barletta

Pubblicato in Cronaca il 20/03/2015 da Redazione
Chi si impossessa del telefonino di un’altra persona per leggere gli sms commette il reato di rapina. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, che ha condannato un 24enne di Barletta che aveva rubato il cellulare della sua ex fidanzata per leggere i suoi messaggi. Per i giudici commette il delitto di rapina chi si impossessa di un cellulare altrui al fine di “prendere cognizione dei messaggi che la persona offesa abbia ricevuto da altro soggetto e così violando il diritto alla riservatezza e incidendo sul bene primario dell’autodeterminazione della persona nella sfera delle relazioni umane”. La pretesa del 24enne pugliese di perquisire il telefono della ex fidanzata alla ricerca di messaggi compromettenti, lede il diritto alla riservatezza della donna. Il ragazzo condannato aveva cercato di difendersi affermando che il suo gesto era finalizzato a “dimostrare al padre della sua ex fidanzata, attraverso i messaggi telefonici, i tradimenti perpetrati dalla figlia”. La motivazione non è bastata a convincere i giudici e ad evitare la condanna.