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San Severo, in 300 festeggiano la Madonna del Soccorso: esplosa anche una batteria di fuochi d'artificio

Su Facebook è apparsa anche la dedica di un video in omaggio a un boss, detto “Coccione”, ucciso due anni fa nella bottega di un barbiere

Pubblicato in Cronaca il 19/05/2020 da Redazione

Circa 300 persone hanno partecipato, senza mascherina, ai festeggiamenti non autorizzati per la Madonna del Soccorso, patrona di San Severo, avvenuti ieri sera nel quartiere popolare Luisa Fantasia nonostante fossero sospesi per le norme contro il contagio da Covid19. Molti i video ripresi dai cellulari dei partecipanti e postati sui social media, che mostrano l’accensione di una "batteria” di fuochi d’artificio, file di mortaretti molto potenti e pericolosi che la gente rincorre, come vuole la tradizione, man mano che esplodono.
Su Facebook è apparsa anche la dedica di un video in omaggio a un boss di San Severo, detto “Coccione”, ucciso due anni fa nella bottega di un barbiere. Si vede anche una volante della polizia, ma nelle immagini diffuse non appare alcun intervento di ordine pubblico.
Il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, ha informato il prefetto Raffaele Grassi e domani, afferma il primo cittadino, questi episodi finiranno sul tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Mi chiedo - argomenta il sindaco Miglio - chi possa aver fornito tutto quel materiale pirico per realizzare una batteria così potente che, tra le altre cose non si monta in un minuto. E quindi mi domando - aggiunge - perché nessuno è intervenuto”. Gli investigatori hanno avviato l’esame delle immagini, anche quelle delle telecamere a circuito chiuso della zona.