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Puglia, il 25 maggio riaprono gli stabilimenti balneari: '10 metri quadri per ombrellone, vietati sport di squadra'

Le linee guida della Regione per tornare al mare in sicurezza: 'Vietato l l’utilizzo di cabine e spogliatoi per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui, ombrelloni e sdraio devono essere sanificati dopo ogni utilizzo'

Pubblicato in Cronaca il 19/05/2020 da Redazione

“Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città”. È quanto dichiarato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera rilasciata lo scorso 11 maggio.

Con l’allentamento delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, il governo ha consentito la riapertura degli stabilimenti balneari a partire dal 25 maggio. La Regione Puglia, nell’ordinanza numero 237, ha illustrato le linee guida per frequentare le spiagge attrezzate.

Lo stabilimento dovrà essere dotato di recinzione, garantendo così varchi di accesso controllati. I clienti dovranno essere accompagnati all’ombrellone: dovrà essere garantita una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni postazione e dovranno essere predisposti dei passaggi che consentano di raggiungere la riva o i servizi comuni senza dover attraversare la superficie occupata da altri bagnanti.

I titolari dovranno mantenere l’elenco delle prenotazioni per un periodo di 14 giorni e mettere a disposizione prodotti igienizzanti. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C. La postazione dedicata alla cassa potrà essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
Sarà necessario riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m.
Vietato l l’utilizzo di cabine e spogliatoi per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui. Nelle aree di accesso alle docce/fontanelle dovranno essere predisposti dispositivi o soluzioni che assicurino il regolare flusso dei bagnanti mantenendo le distanze di sicurezza, per cui possono essere previste segnaletiche (orizzontali e/o verticali) o barriere di protezione per regolamentare la fila di accesso al servizio e garantire la distanza interpersonale.  Le attrezzature, come ad esempio lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, attrezzature galleggianti, vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.

 Per quanto riguarda le spiagge libere, l’ordinanza ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate.

L’ordinanza vieta le attività di animazione (feste e balli di gruppo) e gli sport di squadra (beach-volley, beach soccer), mentre sono consentite le attività sportive individuali (racchettoni, surf, windsurf, kitesurf).