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Strage di Taranto, Alfano convoca Comitato sicurezza per venerdì

Il Procuratore di Taranto Sebastio raccomanda ai suoi riservatezza nelle indagini

Pubblicato in Cronaca il 18/03/2014 da Redazione
Dopo l'agguato avvenuto sulla statale 106 Taranto-Reggio Calabria costato la vita a Cosimo Orlando, la sua compagna Carla Maria Fornari e Domenico il figlioletto di lei di soli tre anni, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha convocato per il prossimo venerdì 21 marzo alle 10,30, presso la Prefettura di Taranto, il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione del Comitato, si legge ancora, prenderanno parte oltre ai vertici nazionali delle forze dell'ordine, anche i procuratori della Repubblica di Taranto, di Lecce e il procuratore distrettuale Antimafia.
Intanto, il procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Taranto, Franco Sebastio ha raccomandato ''incisivita' e riservatezza nella delicata fase di avvio delle indagini''. Una delle tre vittime, Cosimo Orlando, pregiudicato di 43 anni, era sottoposto a regime di semiliberta' per un duplice omicidio commesso nel 1998. La sua sua compagna Carla Maria Fornari, 31 anni era invece casalinga e incensurata. Sono rimasti incolumi, invece, i fratellini del piccolo, di 6 e 7 anni di cui si stanno già occupando i servizi sociali. Sul posto della brutale aggressione sono stati trovati e sequestrati 13 bossoli calibro 9x21. Le indagini sono condotte dal reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Taranto e dalla compagnia di Massafra.
Un portavoce della polizia ha detto: 'Questo è stato un massacro, semplice. Il bambino è stato ucciso all'istante insieme a sua madre e Orlando. Stiamo studiando tutte le possibilità. Anche se riteniamo che Orlando potesse essere il bersaglio, non dobbiamo ricordare che la sua compagna era stata sposata con un criminale assassinato. Il movente potrebbe essere riconducibile a motivi di vendetta o interessi collegati con il traffico di droga.