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Andria, carabinieri ritrovano materiale esplosivo in un casolare abbandonato

I fuochi pirotecnici illegali sarebbero stati utilizzati per realizzare le “marmotte” o per qualche attentato dinamitardo

Pubblicato in Cronaca il 17/08/2019 da Redazione

I Carabinieri della Compagnia di Andria, supportati da altri militari del Comando Provinciale di Bari, dai “Cacciatori di Puglia” e  da un’unità cinofila per la ricerca di armi ed esplosivi, hanno passato al setaccio diversi casolari abbandonati al fine di rinvenire armi o materie esplodenti.  In particolare, i “Cacciatori”, specializzati  nell’individuare e bonificare nascondigli e rifugi utilizzati dalla criminalità per i traffici illeciti traffici di armi, droga e refurtiva, unitamente ai reparti territoriali,  hanno eseguito numerose ispezioni di casolari ed in  contrada Pozzelle delle Murge, all’interno di un casolare abbandonato hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, in buono stato di conservazione, 60 cartucce cal. 12 ed 82 artifizi pirotecnici di varie forme appartenenti alla categoria “F4”, ovvero per i quali è vietata la compravendita senza apposita licenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, poiché considerati ad alto potenziale esplodente.
Al riguardo, i Carabinieri hanno avviato indagini per risalire ai possessori del suddetto materiale esplodente che poteva essere utilizzato per realizzare le c.d. “marmotte” o per qualche attentato dinamitardo. Nell’area, infatti, non si esclude possa trovare rifugio qualche latitante del territorio. 
Sono stati poi segnalati alcuni giovani trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti. 15 i detenuti agli arresti domiciliari controllati. 22 le  contravvenzioni al C.d.S, elevate, ritirando un  documento di guida.