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Patto per la Puglia, Emiliano ringrazia Renzi ma non indietreggia: 'Continueremo a chiedere finanziamenti'(VIDEO)

Il governatore pugliese illustra i dettagli sulla delibera di giunta: 'Noi crediamo di essere utili alla Repubblica per spendere bene e in fretta il denaro e ci siamo messi a disposizione'

Pubblicato in Cronaca il 17/05/2016 da Giuseppe Bellino

Primi segni di disgelo tra Matteo Renzi e Michele Emiliano. Durante la firma del patto per la città metropolitana di Bari il presidente del Consiglio ha annunciato che il patto per la Puglia verrà firmato entro 15 giorni. Il governatore della Puglia ringrazia, ma non indietreggia: “Ha accettato di firmare il patto nonostante la Puglia si sia riservata di continuare a chiedere finanziamenti di opere che allo stato degli atti rischiano di non essere realizzabili per de finanziamento”.

 

“Stiamo insistendo perché – ha spiegato il presidente durante la conferenza stampa  per illustrare i dettagli sulla delibera relativa al Patto - abbiamo realizzato bellissimi progetti grazie alla quantità di denaro ricevuta dalla Regione, con le somme interamente spese. Perché mai privarci del diritto-dovere di esercitare la nostra programmazione in modo complessivo, e con la possibilità di dialogare con la città metropolitana e le province?”. Una domanda che sembra non aver trovato risposta durante il colloquio con il premier.

 

Tante le opere che rischiano di andare in fumo a causa dei tagli: dalle scuole innovative a miglioramenti idrici, passando per la rigenerazione urbana e il disinquinamento di alcune falde. “Devo dire però che oggi – ha precisato – abbiamo avuto dal colloquio con Renzi e De Vincenti l’impressione che ci sia la piena disponibilità di riconoscere alla Regione questo ruolo di particolare diligenza nella spesa del denaro pubblico, al punto da aver ottenuto delle premialità. Noi crediamo, e abbiamo rappresentato questo al presidente del Consiglio, di essere utili alla Repubblica per spendere bene e in fretta il denaro e ci siamo messi a disposizione”.

 

Emiliano ha poi illustrato i progetti approvati nella delibera relativa al Patto per la Puglia:  una somma rilevante dei fondi FSC e POR (rispettivamente 1.994 e 3.424 milioni di euro) sarà investita sul rilancio delle Ferrovie del Sud Est, quella società che secondo il governatore “dovrà diventare un punto di riferimento della rete ferroviaria regionale, che può dare valore al nostro turismo”.

 

Grandi investimenti anche sull’aeroporto di Grottaglie, che potrebbe diventare uno scalo per voli civili senza però abbandonare il “processo spettacolare di individuazione dell’aeroporto come sede fondamentale del distretto aerospaziale della Puglia”.

 

Trenta milioni serviranno a migliorare la viabilità dei Monti Dauni, più di cento per le opere infrastrutturali dei consorzi di bonifica, definiti una “tragedia frutto di un errore del passato che ha determinato un buco gigantesco” da Emiliano.

Pronti 340 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle case popolari pugliesi, altri 400 per rendere la Puglia più “green” attraverso la depurazione delle fognature.

 Stoccata al governo sulla messa in sicurezza dei siti inquinati: “Abbiamo stanziato 178 milioni, ma la specifica commissione parlamentare ci ha convocato poco tempo fa ricordandoci i siti da bonificare. Se il governo da una parte ci dice di fare una cosa ma poi ci taglia i fondi per intervenire, io pacatamente qualcosa la devo dire”.

 

 Il Reddito di Dignità e gli interventi a sostegno dell’occupazione avranno 130 milioni, 10 milioni “simbolici” per ricerca e innovazione mentre 226 milioni per gli interventi su beni culturali e promozione del territorio.

 

“Ai pugliesi – conclude Emiliano - dico che le cose assolutamente indispensabili le faremo. Resta ovviamente la questione delle somme sottratte, per centinaia di milioni, e quindi rimane la domanda aperta su questi patti del Sud e su quanta spinta daranno all’economia del Mezzogiorno.Il Presidente del Consiglio sa bene che in questa amministrazione ci sono persone perbene dove il denaro pubblico viene rispettato”.