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Inchiesta 'Grandi opere': coinvolti anche politici pugliesi

51 indagati, si va dal Pd al centrodestra

Pubblicato in Cronaca il 17/03/2015 da Redazione
Ex politici di diverse fazioni politiche, dal Pd al centrodestra, sono coinvolti nell’inchiesta fiorentina sulle grandi opere che ha portato all’arresto dell’ex super dirigente del ministero delle Infrastrutture e ora consulente esterno Ercole Incalza, originario di Francavilla Fontana. Sono 51 gli indagati per corruzione, turbata libertà degli incanti e altri reati contro la pubblica amministrazione. Tra questi ci sono ex sottosegretari, ex parlamentari ed ex amministratori locali. Spiccano i nomi di Rocco Girlanda, ex sottosegretario ai trasporti, Antonio Bargone, deputato Pci e Pds, ex sottosegretario ai Lavori pubblici e ora presidente della Sat (Società autostrade tirrenica). Nel gruppo dei manager figurano i nomi dell’ad di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) Maurizio Gentile, di Luigi Fiorillo, avvocato d’affari e attuale a.u. delle Ferrovie del Sud Est, Luciano Rizzo, 68 anni di Monteroni, di Andrea Castellotti, ex facility manager di Padiglione Italia a Expo, già indagato nell’inchiesta milanese. Arrestati anche Stefano Perotti, Francesco Cavallo e Sandro Pacella, che lavoravano con Incalza. L’amministratore unico delle Ferrovie del Sud Est e il direttore dell’esercizio, Fiorillo e Rizzo, sono indagati insieme ai 4 arrestati per l’accusa di turbata libertà di scelta del contraente per due importanti appalti.

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