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Usura, cresce il numero delle famiglie strozzate a Bari e in Puglia

I dati della Fondazione San Nicola-Santi Medici di Bari

Pubblicato in Cronaca il 17/02/2014 da Redazione
Il 2013 a Bari non solo ha fatto registrare un aumento del numero delle famiglie vittime di usura, ma ha sdoganato anche la figura dell'usuraio di "quartiere". La conferma oggi nella tavola rotonda voluta da Mons. Alberto D'Urso per fare anche un bilancio sulla recente attività della Fondazione Antiusura San Nicola-Santi Medici di Bari.
Cinquecento sono state le richieste di aiuto arrivate nell'anno appena trascorso alla fondazione. I dati hanno confermato un trend di crescita delle richieste dal 1994 ad oggi. Da allora, la fondazione antiusura di Bari ha aiutato 748 famiglie, erogando, tramite l'apposito fondo antiusura dello Stato, 42 milioni di euro sottoforma di finanziamenti.
Tra le cause principali del indebitamento che spinge le famiglie pugliesi a rivolgersi agli usurai, c'è al primo posto il gioco d'azzardo, per il quale nella provincia di Bari la spesa pro-capite è di 1.022 euro, a Taranto di 1.066, a Lecce di 848 euro, a Foggia di 748 e a Brindisi, la più alta, di 1.089 euro.
Il gioco preferito dai pugliesi è quello delle slot machine. Per questo Mons. D'Urso ha pensato di scrivere una lettera aperta a chi ospita le macchinette nei propri esercizi commerciali. "Vi supplico - ha scritto - in nome di Dio rimuovete le 'macchinettè dai vostri esercizi! Tante persone nei bar si giocano la famiglia, gli affetti, il futuro, la speranza".