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Bari, clan Parisi: dieci condanne per estorsioni ai commercianti

Il giudice ha condannato un fratello e un nipote del capo clan Savinuccio, Nicola e Tommaso Parisi

Pubblicato in Cronaca il 17/01/2019 da Redazione

Il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo ha condannato 10 imputati a pene comprese tra i 6 anni e 4 mesi di reclusione e i 6 mesi e ne ha assolti altri 10 al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di affiliati al clan Parisi di Bari e imprenditori accusati di estorsioni, con l'aggravante del metodo mafioso, ai danni di aziende e commercianti di Bari e provincia.

Stando alle indagini della guardia di finanza, coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, a gestire il giro di estorsioni era il clan Parisi che, attraverso il ricorso a minacce, fisiche e a mano armata, al danneggiamento di mezzi da cantiere, si faceva consegnare denaro contante, forniture di generi alimentari e buoni di benzina.

Il giudice ha condannato un fratello e un nipote del capo clan Savinuccio, Nicola e Tommaso Parisi (al quale è contestato un episodio di cessione di droga), rispettivamente a 6 e a 5 anni di reclusione, i pregiudicati Paolo Abbrescia e Raffaele Basoni alla pena di 6 anni e 4 mesi, l'imprenditore di Gioia del Colle Francesco Serra a 6 anni di reclusione. Serra è stato assolto da altri tre episodi che gli erano contestati e il gup ha rigettato la richiesta di confisca, riconoscendo così che l'attività del suo caseificio fosse lecita.

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