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Bari, ecco i tre progetti per trasformare l'ex centrale elettrica: commissione al lavoro per esaminare le idee

Il concorso è stato lanciato da Enel Produzione nel 2017. Entro la fine dell'anno sarà scelto il progetto da realizzare

Pubblicato in Cronaca il 16/10/2018 da Redazione

Prosegue il percorso Futur-e per dare nuova vita all’area dell’ex centrale di Bari attraverso proposte sostenibili e condivise con il territorio. Il Concorso di Progetti lanciato nel 2017 da Enel Produzione ha portato a individuare tre progetti: un parco urbano che integri edifici a spazi di aggregazione, gioco, svago e cultura; un parco scientifico che integri attività di formazione, ricerca, innovazione e housing sociale; un sistema integrato multifunzionale destinato a usi turistici e commerciali.

 

Nei giorni scorsi si è svolta la prima riunione della Commissione Giudicatrice chiamata a selezionare i progetti in base a criteri di qualità, grado di innovazione e sostenibilità ambientale, economica e sociale. All’incontro hanno partecipato Anna Vella, Dirigente del settore Pianificazione del Territorio del Comune, Domenico Laforgia, Direttore Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione, Giuseppe Marano, Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Bari, oltre a rappresentanti di Enel e del Politecnico di Milano.

 

Enel Produzione e Politecnico di Milano hanno presentato le tre proposte progettuali, accomunate dalla volontà di valorizzare l’area e parte delle strutture già esistenti, vestendole di funzioni completamente nuove in ottica di economia circolare. I prossimi incontri permetteranno di valutare nel dettaglio le soluzioni individuate dai partecipanti al concorso e di scegliere entro la fine dell’anno quelle con cui Enel Produzione potrà avviare le negoziazioni per la cessione del sito.

 

“Il sito di cui ci stiamo occupando riveste un’importanza storica per il territorio: l’era dello sviluppo industriale di questa regione nasce dalla centrale di Bari, la prima realizzata in Puglia di dimensioni significative – ha detto Domenico Laforgia – Anche per questo è rilevante l’iniziativa di Enel per dare allo sviluppo del sito una continuità, valutando nuove prospettive per la sua valorizzazione e la sua integrazione nel tessuto urbano”.

 

Per Anna Vella si tratta di “una lodevole iniziativa per valutare diverse proposte progettuali di trasformazione urbana e rigenerazione sociale di un’area periferica della città, vicina ad insediamenti residenziali che hanno necessità di spazi polifunzionali per integrare la dotazione di servizi e verde per la comunità residente e attrarre fruitori di diverse età e interessi. La Centrale termoelettrica – ha sottolineato - è un rilevante esempio di archeologia industriale che potrà essere recuperato, valorizzato e restituito alla città, promuovendo sviluppo sostenibile e qualità architettonica del tessuto urbano, magari ospitando anche iniziative culturali di valore”.