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'Compravano ragazze a 800 euro' e le facevano prostituire, tre arresti

Donne ridotte in schiavitù da una banda di bulgari, una di loro ha avuto il coraggio di denunciare

Pubblicato in Cronaca il 16/10/2014 da Redazione
Rispondono di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione tre bulgari (tra loro c'è anche una donna) arrestati dai carabinieri della Compagnia di Maglie, nell'ambito dell'operazione
denomninata "Robinia", che in bulgaro significa proprio "schiava".
Le indagini dei militari, coordinate dalla pm Carmen Ruggieri, hanno fatto luce su una realtà agghiacciante: le ragazze venivano comprate per circa 800 euro in Bulgaria e poi costrette a vendere il proprio corpo in provincia di Lecce, per lo più lungo la strada che collega Maglie a Collepasso. Le donne sfruttate erano diverse, con un'età compresa tra i 19 e i 33 anni.
Le indagini sono nate dall'osservazione da parte dei carabinieri, di un particolare "traffico" di prostitute sulla Maglie-Collepasso e dalla denuncia di una delle ragazze che, fermata dai carabinieri di Gallipoli per un controllo, ha raccontato di essere stata comprata e poi costretta a vendere il proprio corpo per strada.
La base operativa dei quattro era Presicce. La donna finita in manette è stata arrestata mentre era a Lecce, bloccata proprio mentre tentava di "riprendersi" una delle ragazze, una 33enne che, dopo aver trovato il coraggio di denunciare gli sfruttatori, stava tornando in Bulgaria. Gli altri due bulgari sono stati fermati a Presicce: avevano le valigie già pronte per scappare.

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