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Appalti, ai domiciliari con l'accusa di estorsione manager Sirti a Bari

Michele Guerrieri avrebbe indotto ditte in sub-appalto a versargli danaro

Pubblicato in Cronaca il 16/07/2014 da Redazione
Con l'accusa di estorsione, la guardia di finanza di Bari ha posto agli arresti domiciliari il responsabile dell'area manutenzione ed evolutiva per la Puglia Nord della Sirti spa, Michele Guerrieri. Secondo l'accusa Guerrieri, con la minaccia di una contrazione o di una interruzione delle commesse lavorative, ha costretto, in più occasioni, esponenti di società operanti in sub-appalto con la Sirti a versare denaro o a corrispondere altre utilità in suo favore. L'arresto è stato eseguito sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale su richiesta della procura del capoluogo pugliese.
All'indagato sono contestate - è detto in una nota della procura - "una pluralità di condotte estorsive correlate all'attività di gestione delle commesse di lavoro della Sirti spa, società leader nel settore dell'ingegneria e dell'impiantistica di rete, operante in maniera esclusiva nella manutenzione della rete di trasporto nazionale di Telecom Italia".
Nei confronti di Guerrieri e della sua famiglia il gip ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità economiche ritenute sproporzionate rispetto ai redditi legittimamente acquisiti. I sigilli sono stati apposti a somme in danaro, titoli, depositi, beni mobili e di lusso, per un valore complessivo di circa 300.000 euro.


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