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Omicidio Mez: chiesta assoluzione per Knox e Sollecito

In particolare, i difensori dell'ingegnere pugliese contestano l’impianto della condanna di secondo grado

Pubblicato in Cronaca il 16/06/2014 da Redazione
Depositati i ricorsi in Cassazione da parte dei difensori di Raffaele Sollecito e Amanda Knox contro la loro condanna a 25 e 28 anni e mezzo di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher da parte della Corte d’assise d’appello di Firenze. I legali chiedono l’annullamento della sentenza e quindi l’assoluzione. In particolare i legali di Sollecito, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, chiedono che a trattare il ricorso siano le Sezioni unite della Cassazione per il “contrasto giurisprudenziale” esistente, secondo loro, per la valutazione delle dichiarazioni di Rudy Guede e della prova scientifica. I difensori del giovane ingegnere contestano l’impianto della condanna di secondo grado. Criticano gli accertamenti genetici eseguiti dalla polizia considerando che la valutazione dei periti del processo d’appello a Perugia li avevano invece definiti non attendibili. Sollecito e la Knox si dicono entrambi estranei all’omicidio Kercher compiuto a Perugia. Condannati in primo grado sono stati poi assolti, e quindi scarcerati, in appello dai giudici del capoluogo umbro. Sentenza quest’ultima annullata in Cassazione che per questioni procedurali ha disposto un nuovo processo a Firenze al termine del quale i due ex fidanzati sono stati di nuovo condannati.