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Bari, estorsioni sui cantieri edili e gestione delle case popolari: in manette 23 affiliati del clan Parisi

Tra i destinatari dell'ordinanza c'è anche il boss Savinuccio e suo figlio Tommy

Pubblicato in Cronaca il 16/03/2016 da Redazione

Qualunque cantiere presente nella zona del quartiere Japigia era nelle mani del clan Parisi. È quanto emerge dalle indagini della squadra mobile che hanno portato all’arresto di 26 affiliati all’organizzazione criminale facente capo a Savinuccio Parisi. Il sistema di estorsioni era ramificato e stabile: oltre a sette casi accertati, il clan aveva rapporti con altre 17 imprese e si era infiltrato in almeno quattro appalti pubblici.

 

Il boss continuava a dare direttive dall’interno del carcere a suo fratello Michele e suo cugino Vito, morto in un incidente stradale nell’agosto 2015. Nell’inchiesta è coinvolto anche il figlio di Savinuccio, Tommy: per il cantante neomelodico è stato disposto l’arresto con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso.

 

Il clan contattava gli imprenditori e li costringeva a rivolgersi ad alcune ditte per i subappalti. Chi riceveva l’incarico girava una percentuale del guadagno all’organizzazione criminale. I Parisi gestivano anche l’assegnazione delle case popolari.


L'operazione ha portato anche al sequestro di tre immobili, un terreno agricolo, 15 autovetture, 13 motoveicoli, tre imprese individuali e cinque società di capitali per un valore totale di 4 milioni 750mila euro. 



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