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Bari,piano per l'estate: presidi della Capitaneria di Porto sulla costa e lotta alla prostituzione

Questa mattina si è svolto il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica

Pubblicato in Cronaca il 15/06/2016 da Redazione

Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro ha partecipato al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in vista della stagione estiva. Durante l’incontro si è discusso su due temi:  la sicurezza del mare e sulle spiagge e i controlli sullo sfruttamento della prostituzione.

 

 In questi giorni,  una maggiore concentrazione nei weekend, la Capitaneria di Porto e la Polizia municipale, presidieranno il territorio con “una particolare per quanto riguarda le attività in mare al fine di impedire alle imbarcazioni e a chi utilizza acquascooter di infrangere le regole di balneazione e, quindi, si avvicina alla costa oltre il limite consentito. Saranno garantiti soltanto gli accessi al mare adeguatamente segnalati e sorvegliati”.

 

Per quanto riguarda  il secondo punto, il Comitato ha espresso la volontà di convocare il tavolo antitratta con tutte le associazioni impegnate sul fronte già nei prossimi giorni, al fine di intensificare le attività di sostegno all’emersione del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione che devono veder coinvolte istituzioni, associazioni e Forze dell’Ordine. Già in questi giorni sono partiti i primi controlli interforze su tutto il territorio cittadino, con una maggiore attenzione nelle zone di San Giorgio e Stanic. Si tratta di controlli bisettimanali che hanno l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento della prostituzione innescando un percorso di emersione del fenomeno.

 

Il sindaco ha inoltre chiesto che, come indicato dal protocollo siglato lo scorso anno dalla Prefettura con le associazioni antitratta e con il Comune di Bari, i controlli delle Forze dell’Ordine siano sempre accompagnati dagli operatori delle associazioni antitratta che, in questo modo, avrebbero l’occasione di interloquire con le vittime di sfruttamento in maniera riservata e soprattutto lontano dalla strada, garantendo a chi è costretto a prostituirsi un modo sicuro per denunciare.