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Toritto, il comitato 'Econostro' contro Prometeo 2000: 'La Puglia non ha bisogno di un impianto di compostaggio' (VIDEO)

I dati presenti nella ‘Gazzetta Ufficiale' numero 91 mostrano il fabbisogno nullo della Puglia. I membri: 'Finalità puramente commerciale'

Pubblicato in Cronaca il 15/05/2016 da Giuseppe Bellino

Ottocento adesioni raccolte in poco meno di un mese, grande affluenza durante gli incontri organizzati. Sono numeri importanti quelli totalizzati dal comitato ‘Econostro’ di Toritto, nato in opposizione alla realizzazione dell’impianto di compostaggio ‘Prometeo 2000’. Il sito in questione sorge su un’area limitrofa al Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nel territorio di Grumo Appula.

Tutto cominciò nel 1999, quando la società ‘Prometeo 2000’ riuscì a ricevere un’autorizzazione dalla Regione Puglia per un impianto destinato alla produzione e trasformazione di fertilizzanti, prodotti agricoli in compost, oltre che ad una attività florovivaistica in serra. Nel febbraio 2016 però, dopo aver vinto un contenzioso amministrativo contro il comune di Grumo Appula, l’ente privato ha chiesto alla Regione Puglia di modificare il progetto autorizzato nel ’99 e trasformare il sito in un impianto di compostaggio.

 

“Il comitato Econostro è nato in opposizione a questa richiesta – spiega l’avvocato Pasquale Regina, uno dei membri dell’associazione – perché riteniamo che l’economia e le risorse naturali presenti sul nostro territorio verrebbero gravemente compromessi”. I cittadini torittesi contestano la vicinanza dell’impianto al Parco nazionale dell’Alta Murgia, che nei prossimi mesi potrebbe diventare patrimonio mondiale delle riserve della biosfera. Il sito in questione sorge infatti in una Zona Protezione Speciale (ZPS) oltre ad essere un Sito di interesse comunitario (SIC).  “Temiamo la compromissione di prodotti di qualità come la mandorla di Toritto, l’olio extravergine d’oliva DOP, i vini DOCG di Gioia del Colle e DOC Castel del Monte – continua l’avvocato Regina – mentre l’impatto odorigeno inciderà pesantemente sulla vita delle comunità di Toritto, Quasano, Mellitto, Cassano, Grumo Appula ed altri centri limitrofi”.

 

Al di là della questione paesaggistica, il comitato sostiene che la Regione Puglia non ha alcun bisogno di un impianto di compostaggio. I dati presenti nella ‘Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana’ del 19 aprile 2016 numero 91 dimostrano che il fabbisogno residuo o di impianti di trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata in Puglia è nullo (il dato è evidenziato in giallo nella tabella B presente in foto, ndr).  Il sito in questione gestirebbe fino a 113 mila tonnellate annue di FORSU (Frazione organica rifiuti solidi urbani) se dovesse essere realizzato. 



“La nostra regione è autosufficiente – incalza l’avvocato Regina – non capiamo per quale motivo dovrebbero costruire un impianto di grandi dimensioni in un sito tutelato. La finalità di questa operazione è puramente commerciale: è lecito presumere che i rifiuti provenienti da altre regioni vengano smaltiti in questo impianto. Il tutto va solamente a vantaggio dei privati, danneggiando così la collettività”.

Il comitato ha presentato alla Regione Puglia le osservazioni in opposizione al provvedimento di concessione.  Sabato 28 maggio è in programma una manifestazione nella “piazza vecchia” della città per informare i cittadini sulla questione.

Se la Regione dovesse concedere le autorizzazioni necessarie, l’impianto di compostaggio ‘Prometeo 2000’ sorgerebbe a poco più di 20 km da quello ‘Tersan Puglia’ di Modugno. Uno scenario che il comitato ‘Econostro’ vuole evitare a tutti i costi: “Andremo fino in fondo, questo è sicuro – afferma l’avvocato Regina -. Non vogliamo diventare la nuova Terra dei Fuochi”.