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Sgominata nel barese banda specializzata in rapine ai tir e sequestri di persona

L'operazione dei carabinieri dall'alba di oggi su disposizione della Procura di Trani

Pubblicato in Cronaca il 15/03/2014 da Redazione
Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari che, con l’impiego di un centinaio di militari e due Elicotteri, sta portando all'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica di Trani a carico dei componenti di un’organizzazione dedita a rapine ai TIR con sequestro di persona. La banda, che operava con equipaggiamento e tecniche militari, disponeva di armi e auto super veloci che erano state dotate di una blindatura in d’acciaio per resistere ad eventuali conflitti a fuoco con le forze dell’ordine. I mezzi pesanti venivano affiancati dal commando su autostrade e strade statali del nord barese e costretti ad accostare sotto la minaccia della armi, l’autista veniva sequestrato e spesso picchiato per poi essere rilasciato in aperta campagna, mentre i TIR scomparivano nel nulla con il loro prezioso carico. Scoperta anche la base operativa della banda in un insospettabile condominio, dove venivano nascoste le auto con targa di copertura, con le quali venivano fatte le rapine, tra queste una potentissima Audi S4 rapinata ad un coppia di coniugi milanesi venuti in vacanza in Puglia. La banda colpiva indiscriminatamente qualsiasi TIR, dal quelli carichi di gasolio, a quelli che trasportavano olio alimentare, mandorle, pesce surgelato, ecc.. Le indagini hanno permesso di recuperare diversi mezzi pesanti rapinati, rinvenuti in un deposito della banda nelle campagne di Trani. Per tutti l’accusa è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata con sequestro di persone, ricettazione e riciclaggio. Il Procuratore Capo Carlo Maria CAPRISTO insieme al Colonnello Rosario CASTELLO hanno fornito tutti i dettagli sull'operazione nel corso di una conferenza stampa ed hanno parlato delle intercettazioni che hanno aiutato le indagini. In una di queste si sente il rumore del carrello di un fucile, le urla di terrore, gli insulti e la concitazione. L'arma utilizzata è un fucile a pompa. Il conducente del tir, viene placcato con l'auto, costretto a fermarsi e tirato giù dal mezzo sotto la minaccia dell'arma. Il camionista urla terrorizzato, viene insultato e caricato in auto. Sarà portato via e abbandonato in campagna.