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Marò liberi, dal Parlamento Ue si al rimpatrio

Introna: 'Finalmente. A Bruxelles un anno fa col fazzoletto giallo'

Pubblicato in Cronaca il 15/01/2015 da Redazione
“Finalmente una risoluzione del Parlamento Europeo per la libertà dei nostri marò. Era ora, mi sento di dire e sono certo di interpretare il pensiero di tutto il Consiglio regionale: basta con questa condanna di fatto per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, senza imputazione e senza processo. Anche una parte della stampa locale sta contestando alle autorità e alla giustizia indiane che questa storia si sta avvitando da troppo tempo su se stessa”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna, dopo l’approvazione “in piedi” a Strasburgo del documento nel quale l’Europa stigmatizza il trattamento dei due fucilieri, contrario ai diritti dell’uomo e della giustizia.
La decisione del Parlamento Ue arriva a un anno esatto dalla protesta italiana colorata di giallo a Bruxelles. In occasione della plenaria dell’Europarlamento del 30 gennaio 2014, i parlamentari europei e i delegati italiani del Comitato UE delle Regioni si presentarono alla seduta indossando un vistoso fazzoletto giallo, riscuotendo l’attenzione e la simpatia dei colleghi europarlamentari e chiedendo all’allora presidente della Commissione europea Barroso di sostenere i due marò pugliesi del Reggimento San Marco.
Nella simpatia generale per un gesto pacifico e colorato, spiccavano col fazzoletto giallo al collo i componenti della delegazione del Consiglio regionale pugliese in missione ufficiale a Bruxelles in quei giorni: il presidente Introna, Andrea Caroppo, Euprepio Curto, Maurizio Friolo e Antonio Scianaro.