Domenica, 31 Maggio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Processo Escort: Presidenza del Consiglio parte civile contro Berlusconi

'Gianpi pagato per mentire', l'ex Premier e Lavitola non erano presenti a Bari

Pubblicato in Cronaca il 14/11/2014 da Redazione
Pagarono Tarantini per mentire ai giudici. La Presidenza del Consiglio dei ministri ha chiesto stamattina di costituirsi parte civile all'udienza preliminare all'ex premier Silvio Berlusconi, accusato insieme con il faccendiere Walter Lavitola di aver pagato Gianpaolo Tarantini per mentire alla Procura di Bari nel corso dei suoi interrogatori nell'inchiesta escort. Nello specifico, induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria, questo il reato, per il quale si rischia una pena compresa tra i due e i sei anni di reclusione. Berlusconi e Lavitola oggi non erano in aula durante l'udienza che è stata subito rinviata perchè l'accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Pasquale Drago, ha chiesto di poter acquisire le testimonianze delle ragazze (tra le quali Patrizia D'Addario) chiamate a deporre nel processo per il presunto giro di prostituzione, organizzato da Tarantini nelle residenze dell'ex premier tra il 2008 e il 2009.
Berlusconi e Lavitola sono accusati di aver indotto Gianpaolo Tarantini a rendere dichiarazioni reticenti e mendaci alla procura barese durante i suoi interrogatori del luglio del 2009 nell'inchiesta barese sulle donne che l'imprenditore barese portò nelle residenze dell'ex premier tra il 2008 e il 2009.
Secondo l'accusa, 'Tarantini, tra l'estate 2010 e l'agosto 2011, ricevette da Berlusconi, tramite Lavitola o la sua segretaria o il suo maggiordomo, circa 20mila euro al mese; gli furono poi messi a disposizione, tramite il faccendiere Lavitola, su un conto di una banca uruguaiana 500mila euro (solo in parte incassati da 'Gianpi'), gli furono pagate le spese legali per l'inchiesta 'escort' in corso a Bari, l'affitto di un appartamento nel rione 'Parioli' di Roma e gli fu procurato un lavoro fittizio per giustificare l'elevato tenore di vita dell'imprenditore'.
I termini della prescrizione sono stati sospesi su richiesta della difesa di Berlusconi.