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Omicidio a Torre a Mare, fermato un giovane di 18 anni. Ha confessato

Donald Nwajiobi è di origini nigeriane ma risiede in Italia. E' stato rintracciato grazie al cellulare della vittima che aveva con se'

Pubblicato in Cronaca il 14/11/2013 da s.f.

Si chiama Donald Nwajiobi, ha compiuto da poco 18 anni, è un cittadino nigeriano ed è residente in Italia grazie ad un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Questa mattina è stato fermato dalla polizia nell'ambito delle indagini sull'omicidio della 60enne Caterina Susca, strangolata l'11 novembre scorso nella sua casa di Torre a Mare, a sud di Bari.

E’ accusato di omicidio ed ha già confessato. La squadra mobile ha ricostruito la dinamica del delitto, anche se, secondo fonti investigative, restano alcuni dettagli da chiarire. E' stato rintracciato su un bus diretto al Cara. Aveva con se il cellulare della vittima che è stato rintracciato anche se privo di scheda. Nell'inchiesta è anche indagato a piede libero il 30enne ghanese trattenuto per accertamenti per 24 ore in questura e rilasciato martedì sera: a quanto pare sarebbe del tutto estraneo ai fatti e l'iscrizione nel registro degli indagati sarebbe esclusivamente un atto formale. Secondo quanto accertato fino a questo momento, il decesso della sessantenne sarebbe stato provocato da una serie di cause: le percosse subite nel corso dell'aggressione, il soffocamento con una busta di plastica calata sulla testa e lo strangolamento con una sciarpa. Il nigeriano, che vive a Bari ma risulta senza fissa dimora, avrebbe dichiarato di aver agito da solo. Tuttavia gli investigatori intendono verificare se vi siano stati dei complici.

Per gli inquirenti, la “collaborazione dei cittadini” è stata fondamentale.