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Il premier Conte inaugura la Fiera del Levante: 'Mi impegnerò per candidare la città di Bari per il G20 del 2021'

Il presidente del Consiglio a Bari: 'Ci sarà un piano straordinario per il Sud'

Pubblicato in Cronaca il 14/09/2019 da Redazione

"L'attività istruttoria è ancora in corso ed è molto complessa ma prendo l'impegno a considerare con la massima attenzione la candidatura di Bari per il G20" che l'Italia ospiterà nel 2021”. Così il premier Giuseppe Conte ha concluso il suo intervento inaugurale alla Fiera del Levante. Il capo del governo è arrivato a Bari insieme ai ministri Francesco Boccia (Affari regionali), Teresa Bellanova (Agricoltura) e Giuseppe Provenzano (Mezzogiorno).

"Lo devo alla comunità pugliese di cui anche io faccio parte, che è sempre stata molto operosa. E lo devo ai suoi vertici, Michele Emiliano e Antonio Decaro che hanno sempre dimostrato grande lealtà e correttezza istituzionale, grande senso di responsabilità".

"Ci sarà un piano straordinario per il Sud – ha continuato Conte - che vogliamo rendere strutturale e si svilupperà lungo quattro direttrici principali: lo sviluppo del capitale fisico, la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento del capitale sociale e la cura del capitale naturale".


Il discorso del sindaco di Bari, Antonio Decaro, si è soffermato in particolare sull’integrazione: “Noi sindaci avevamo proposto al Governo un metodo per la ripartizione dei migranti in base alla popolazione di tutti i Comuni italiani. Una proposta di buonsenso – ha dichiarato il presidente Anci -. Questo è il modello di lavoro dei sindaci. Spogliarsi di ideologia, di preconcetti, di slogan e andare in giro per le strade. Se noi non la trasformiamo in integrazione, l’accoglienza si trasforma in accattonaggio, se ci va bene. In manovalanza a basso costo per la mafia, se ci va male. È qui che nasce, il più delle volte, il nuovo “razzismo” italiano.  E anche di fronte a questo tema cruciale, noi politici abbiamo davanti due strade.  La prima, quella semplice, è scrivere un bel post indignato su quanto è xenofoba la signora Anna, lavarci la coscienza e continuare ad essere i mandanti occulti di quel razzismo.  La seconda, la strada più complicata, è fermarsi ad ascoltare la paura di Anna, capire dove e come vive. E poi studiare i dossier, imparare le buone pratiche, partecipare alle riunioni internazionali e provare a cambiarlo lì il futuro del nostro Paese, non nelle piazze delle campagne elettorali”.

 

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, si è soffermato sulla questione ambientale in Puglia: “Lo sviluppo economico e l’occupazione non possono arrivare a discapito del rispetto dell’ambiente e della salute umana. Il suo governo nasce con il mantra della decarbonizzazione, ed io lo ripeterò con voi all’infinito: a Taranto e Brindisi non si può proseguire come si era cominciato, ci deve essere un cambio radicale. Se la magistratura sequestra la gru e il pontile dove sono morti in modo identico a distanza di pochi anni due meravigliosi ragazzi, Francesco Zaccaria e Cosimo Massaro, e se l’altoforno 2 è stato sequestrato perché ancora oggi è nelle stesse condizioni per le quali provocò la morte di Alessandro Morricella e Giacomo Campo, la soluzione non può essere scaricare il carbone dell’Ilva al porto di Brindisi e portarlo a Taranto con migliaia di camion o aggiustare alla meno peggio una fabbrica vecchia e pericolosa. Questa sarebbe una pazzia”.