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#Puglia #scontrotreni Il Procuratore di Trani: 'Riduttivo parlare solo di errore umano'

Smentita anche l'ipotesi del cambio treno ad Andria

Pubblicato in Cronaca il 14/07/2016 da Redazione

"Parlare di un errore umano è corretto", ma è anche "assolutamente riduttivo", ha detto il procuratore di Trani Francesco Giannella. Secondo quanto emerso finora, il capostazione di Andria avrebbe dovuto consentire la partenza del treno fermo in stazione solo nel momento in cui avesse visto arrivare gli altri due treni provenienti da Corato, uno dei quali viaggiava con un leggero ritardo. Il punto nevralgico dell'indagine è capire se il capostazione sapeva che i treni in arrivo erano due, e comunque, perché ha dato il via libera al treno non avendo visto arrivare alcun convoglio da Corato. In ogni caso gli inquirenti intendono accertare anche eventuali altri responsabilità. Per questo hanno avviato accertamenti sul ruolo dell'Ufficio trasporti a impianti fissi (Ustif) di Bari, una struttura periferica del ministero dei Trasporti. Inoltre, la Procura ha smentito una voce diffusa da alcuni organi di stampa secondo cui i passeggeri in partenza da Andria sarebbero stati fatti scendere dal primo treno, fermo sul binario 1, per salire su un secondo convoglio, fermo sul binario 2 che sarebbe quindi partito in ritardo. 



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