Sabato, 11 Luglio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

29enne ritrovata carbonizzata in un centro estetico, è giallo

La donna nata in Brasile ma residente a Mola di Bari, era titolare della beauty farm

Pubblicato in Cronaca il 13/12/2013 da s.f.

Gli elementi sono ancora confusi per far luce sulla causa della morte di Bruna Bovino, di 29 anni, nata in Brasile ma residente in Puglia, trovata cadavere nella serata di ieri nel suo centro estetico «Arwen» in via Vitulli a Mola di Bari. Si dovrà attendere l'esito dell'autopsia sul corpo trovato semi carbonizzato su un lettino circondato da candele. Il medico legale ha riscontrato alcune lesioni sul cranio che, secondo i carabinieri, potrebbero essere compatibili con una caduta.

La donna era figlia di un italiano e di una brasiliana, ed era l'intestataria del contratto di affitto del centro di estetica. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la sua vita e le sue frequentazioni. A trovare il suo corpo sono stati i vigili del fuoco intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano sentito un forte odore di bruciato.

Due anni fa, Bruna Bovino era stata coinvolta in una vicenda di induzione e favoreggiamento della prostituzione ed era parte civile nel processo in corso a Bari nei confronti del suo ex datore di lavoro, titolare di un centro massaggi dove la 29enne aveva lavorato fino all'aprile 2011. Avrebbe dovuto testimoniare il prossimo 25 febbraio. Dopo quella brutta esperienza, ma soprattutto dopo la nascita della sua bambina e l’unione con un nuovo compagno, aveva deciso di aprire un proprio centro e cambiare completamente vita.