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Escort, chiesto processo per ex procuratore di Bari

Laudati: "spero che mi vengano restituiti l’onore e la dignità che mi sono stati sottratti per delle accuse inesistenti"

Pubblicato in Cronaca il 13/11/2013 da s.f.

Il procuratore di Lecce Cataldo Motta ha confermato al Gup la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex procuratore di Bari Antonio Laudati imputato insieme all’ex pm Giuseppe Scesi per la gestione dell’inchiesta sulle escort alle feste dell’ex premier Silvio Berlusconi. Nel procedimento è imputato anche l’ex pm Giuseppe Scesi la cui posizione è stata stralciata e sarà definita con rito abbreviato.

Al centro dell’udienza di oggi l’interrogatorio di Laudati che lasciando l’aula si è detto fiducioso di "avere chiarito tutto", ma amareggiato ha aggiunto: "spero che mi vengano restituiti l’onore e la dignità che mi sono stati sottratti per delle accuse inesistenti".

Nel procedimento sono imputati anche sei giornalisti perchè accusati di diffamazione nei confronti di Laudati.

Al centro della vicenda finita dinanzi al giudice e caratterizzata da scontri professionali e personali tra inquirenti impegnati in indagini delicate, ci sono l’inchiesta sulla sanità pugliese e quella sulle escort che Gianpaolo Tarantini, tra il 2008 e il 2009, ha portato nelle residenze dell’allora premier Silvio Berlusconi. Il procuratore Laudati, all’epoca appena nominato procuratore a Bari, è accusato di aver rallentato l'inchiesta per favorire 'Gianpì e, indirettamente, l’ex capo del governo. Risponde di favoreggiamento personale e abuso d’ufficio.