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Caso Moro, spuntano dei documenti inediti di Spadolini e Cossiga: l'ombra di Mossad e Cia sull'omicidio

Il magistrato Antonia Giammaria ha acquisito le prove scritte da un armadio blindato della Fondazione Spadolini

Pubblicato in Cronaca il 13/10/2015 da Redazione
La Commissione di inchiesta che indaga sull’omicidio Moro ha acquisito una serie di note e appunti della Fondazione Spadolini di Firenze. I documenti riguarderebbero alcuni colloqui inediti tra Spadolini, presidente del Consiglio e del Senato, e Francesco Cossiga, presidente del Consiglio e ministro degli Interni all’epoca dell’uccisione dello statista originario di Maglie.
Tra le righe emergerebbero coinvolgimenti da parte del Mossad e dell’intelligence americana nel sequestro Moro. Le prove scritte verranno digitalizzate e restituite alla fondazione: il fatto che fossero conservate in un armadio privato, e non nell’archivio personale di Spadolini, lascia intendere che il contenuto fosse stato in qualche modo classificato o comunque soggetto a restrizioni, pare per un periodo di 50 anni.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, tra i documenti c’è una lettera di Spadolini che contesta la nomina di Moro a capo del governo.  
La selezione dei documenti da esaminare è stata effettuata dal magistrato Antonia Giammaria