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ArcelorMittal, operaio Usb licenziato ingiustamente. Borracino: 'Atteggiamento inaccettabile e padronale'

L'assessore regionale allo Sviluppo Economico: 'La sensazione che abbiamo nell'apprendere del licenziamento è che Arcelor Mittal abbia voluto "colpirne uno per educarne cento", allo scopo di intimidire i lavoratori'

Pubblicato in Cronaca il 13/09/2019 da Redazione

"Esprimo tutta la mia solidarietà al lavoratore dell'ILVA di Taranto, rappresentante sindacale dell'USB, destinatario di un incomprensibile e immotivato provvedimento di licenziamento da parte dell'azienda, per non essersi presentato al lavoro lo scorso 9 luglio in quanto aveva aderito allo sciopero indetto dalla sua organizzazione sindacale e al presidio tenutosi a Roma dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico”. È quanto dichiarato in una nota da Mino Borracino, assessore regionale allo Sviluppo Economico.  

“Siamo davvero allibiti – continua Borracino - nel constatare il mancato rispetto da parte dei vertici di Arcelor Mittal delle prerogative e dei diritti dei lavoratori che sono sempre più preoccupati per il clima di grande confusione che continua a regnare sul destino dell'acciaieria tarantina. La sensazione che abbiamo nell'apprendere del licenziamento, ma vorremmo tanto sbagliarci, di questo lavoratore modello, con vent'anni di esperienza alle spalle e padre di famiglia, è che Arcelor Mittal abbia voluto "colpirne uno per educarne cento", allo scopo di intimidire i lavoratori, affinché cessino di rivendicare, con gli scioperi e l'attività sindacale, i loro sacrosanti diritti, sia sotto il profilo della sicurezza sul lavoro sia sotto il profilo della tutela ambientale”. 

“È, questo, un atteggiamento inaccettabile e padronale, da veri e propri "padroni del vapore", che denuncia una concezione ottocentesca e non più tollerabile dei rapporti tra impresa e lavoratori. Sappia "Arcelor Mittal" che il Governo regionale sarà sempre al fianco dei lavoratori che rivendicano i loro diritti e richiamiamo l'azienda al pieno rispetto degli impegni assunti nei confronti del Governo italiano, della Regione Puglia e di tutta la comunità tarantina. Rinnovo al lavoratore coinvolto in questa assurda vicenda e all'USB di cui è autorevole rappresentante, tutta la mia solidarietà personale e quella del Governo regionale, assicurando tutto il sostegno possibile, affinché prevalga il buon senso e possa presto tornare alla sua occupazione".