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Fermo pesca da Brindisi a Imperia

Durante il fermo è vietato esercitare l'attività di pesca e le operazioni di sbarco nelle acque e nei porti dei compartimenti in cui si attua la misura anche ai pescherecci provenienti da altri compartimenti

Pubblicato in Cronaca il 13/09/2014 da Redazione
Da lunedì 15, entrerà in vigore il D.M. 23 luglio 2014, firmato dall'on. Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, del fermo pesca da Brindisi ad Imperia.
Il fermo pesca è obbligatorio «al fine di garantire - recita il decreto - un equilibrio tra le risorse biologiche e l'attività di pesca». A tal proposito è il caso di ricordare che il consumo di pesce si sta riducendo drasticamente. In base ai dati Istat nel 2013 è stato registrato il calo maggiore per i prodotti ittici: -3,5% in quantità e -13,2 % in valore. Durante il fermo è vietato esercitare l'attività di pesca e le operazioni di sbarco nelle acque e nei porti dei compartimenti in cui si attua la misura anche ai pescherecci provenienti da altri compartimenti abilitati ai sistemi di pesca a strascico. Nell'ambito applicativo «per i marittimi imbarcati sui pescherecci - si legge nel decreto - verrà attivata presso il competente Ministero del lavoro la procedura per la erogazione del trattamento di cassa integrazione guadagno in deroga a copertura dell'intero periodo di interruzione obbligatoria dell'attività di pesca». Sino al prossimo 21 settembre vige il fermo pesca obbligatorio anche per i pescherecci degli areali adriatici da Pesaro a Bari in vigore dall'11 agosto scorso.

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