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Ceglie Messapica, la denuncia di una donna: minacciata e costretta a mangiare gli avanzi del marito e della suocera

La vittima ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite dopo 18 anni

Pubblicato in Cronaca il 13/06/2019 da Redazione

Per anni è stata costretta a consumare gli avanzi dei pasti del marito e della suocera. La vittima, originaria di Ceglie Messapica, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite per 18 anni. I carabinieri hanno imposto all’uomo, 38 anni, e a sua madre, 58 anni, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.  La donna veniva costantemente insultata dalla suocera che ne controllava gli spostamenti, le sputava addosso minacciandola che se si fosse ribellata sarebbe stata picchiata. La 58enne avrebbe anche inscenato un malessere incolpando la nuora di averglielo provocato, minacciandola di riferire il tutto al figlio per farla malmenare. 

Il giudice ha così ordinato al marito e alla suocera di mantenersi a una distanza di 500 metri dalla donna con l’ulteriore precisazione di non comunicare attraverso qualsiasi mezzo neppure in forma scritta o a mezzo del telefono o della rete internet.