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Brindisi, furto di sabbia dall'area protetta di Torre Guaceto: due denunce

Gli agenti della Guardia Costiera hanno scoperto l'attività illecita durante un appostamento

Pubblicato in Cronaca il 13/06/2019 da Redazione

Spostavano la sabbia dall’area protetta di Torre Guaceto, nel brindisino, all’interno di un’area che avevano avuto in concessione. Per questo motivo due persone sono state denunciate dai militari della Guardia Costiera di Brindisi. Gli agenti, dopo alcune segnalazioni, hanno eseguito un appostamento riuscendo a cogliere in flagranza un soggetto che, tramite l’utilizzo di un mezzo meccanico dotato di pala, asportava la sabbia dalla spiaggia libera per posizionarla all’interno di un arenile.

Quello che, probabilmente, sfuggiva all’uomo è che con il suo comportamento stava violando il divieto di alterazione dell’ambiente geofisico, compromettendo le caratteristiche dell’ambiente oggetto di tutela proprie delle finalità istitutive dell’area protetta. Il quantitativo di sabbia illegalmente asportata dal demanio marittimo, in area compresa nella “Riserva naturale di Torre Guaceto” risulta essere circa 80 metri cubi. Il concessionario dello stabilimento balneare e l’autista del mezzo sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per furto pluriaggravato, mentre il mezzo meccanico è stato sequestatato quale corpo di reato.

L’asportazione o furto di sabbia dall’arenile comporta l’applicazione dell’aggravante della cosa destinata alla pubblica utilità e dell’esposizione alla pubblica fede prevista dal Codice penale. Non occorre infatti che il proprietario o il possessore abbiano intenzione di esporre il bene alla pubblica fede. Essa sussiste poiché prelevando il materiale si lede, tramite il danno idrogeologico all’arenile, la pubblica utilità o fruibilità dei lidi.



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