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Norman, cominciate le autopsie sulle vittime. Forse 'attaccate dagli squali'

La consulenza di un biologo marino aiuterà a spiegare l'origine delle ferite ritrovate sui corpi

Pubblicato in Cronaca il 13/01/2015 da Redazione
Nel porto brindisino continuano i sopralluoghi sul relitto della Norman Atlantic. Il fumo nella nave persiste e l'esito dei primi rilievi avrebbe confermato che l'incendio non sarebbe scoppiato nei garage dei ponti 1 e 2.
I pm baresi continuano nelle indagini oggi sono fissate le autopsie sulle salme dei due autotrasportatori napoletani, Michele Liccardo e Giovanni Rinaldi, e dei tre greci Gerasimos Kazantzidis, Sasentis Nikolaus Paraschis e Kostantinos Koufopuolos. Domani quelle sulla tedesca Muller Afroditi e sul sacerdote georgiano Omar Kartozia. Quest'ultimo, per motivi religiosi e su richiesta dell'Ambasciata della Georgia, non sarà sottoposto all'esame autoptico ma soltanto ad esami diagnostici.
Ieri, nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, le prime due autopsie sui corpi della 15enne residente in Germania Racha Charif e della donna turca Havise Savas. Ad eseguirle i medici legali Francesco Introna e Biagio Solarino, affiancati dal biologo marino Lucio Rositano.
Le due donne - secondo l'autopsia - sarebbero morte per annegamento provocato dalla paralisi dei loro corpi nell'impatto con l'acqua fredda.
La ricostruzione su cui si sta lavorando aggiunge un nuovo elemento: alcuni dei nove naufraghi finiti in mare per sfuggire alle fiamme del traghetto potrebbero essere stati attaccati e uccisi dagli squali. Così si spiegherebbero le ferite rilevate sui corpi.
Al momento sono 7 le persone indagate per cooperazione colposa in naufragio, omicidio plurimo e lesioni. Si tratta dei due legali rappresentanti della società greca Anek, noleggiatrice del traghetto, Georgios Katsanevakis e Ioannis Vardinogiannis, un dipendente della stessa società, il cosiddetto supercargo (addetto alle fasi di imbarco) Pavlos Fantakis, l'armatore Carlo Visentini, il comandante Argilio Giacomazzi e i due ufficiali dell'equipaggio Luigi Iovine e Francesco Romano.