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Donna uccisa a Torre a Mare. Fermato un uomo che ha ammesso: "Ero lì ma non l'ho uccisa io"

Si tratta di un ghanese di 30 anni residente al Cara. Indossa jeans ed una felpa rossa proprio come l'uomo fotografato dal vicino che ha scoperto il delitto

Pubblicato in Cronaca il 12/11/2013 da s.f.

Sarebbe stata uccisa per strangolamento la donna ritrovata ieri nella sua villetta alla periferia di Bari, a Torre a Mare. Gli  investigatori, ritengono che possa essere stata strangolata durante un tentativo di rapina. A fianco del corpo è stata trovata la borsa. Il portafogli c'era ma era vuoto. In casa, a quanto si è appreso finora, non c'erano particolari segni di colluttazione.
Da ieri sera viene interrogato un uomo che avrebbe ammesso di essere sul luogo del delitto. Non ha però confessato l’atroce omicidio. E’ un ghanese residente al Cara, indossa jeans e felpa rossa esattamente come l’uomo uscito in tutta fretta dall’abitazione della vittima e che un vicino di casa (lo stesso che ha poi scoperto il cadavere), ha fotografato.

Caterina Susca, la vittima, è stata ritrovata senza vita nella sua abitazione del complesso “Uliveto” alla periferia di Bari. Aveva 60 anni.

I poliziotti l’hanno trovata sul pavimento dell’ingresso, con la testa ricoperta con una busta di plastica, il cranio fracassato ed i pantaloni semi abbassati. Quando sono arrivati sul posto la porta d’ingresso dell’abitazione era socchiusa con le chiavi ancora infilate dall’esterno nella serratura. Potrebbe essere stata aggredita mentre rientrava a casa.