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Covid, il ministro Speranza a Bari: 'Vedo la luce in fondo al tunnel. Puglia fuori dal piano di rientro, lavoro importante'

Il governatore Emiliano: 'Un giorno storico, dopo 20 anni di dissesti la Puglia è fuori dalla crisi'

Pubblicato in Cronaca il 11/09/2020 da Redazione

“Io vedo la luce in fondo al tunnel, penso che da qui a un po' di mesi avremo notizie incoraggianti dal mondo scientifico, ma in questi mesi dobbiamo resistere. I comportamenti di ciascuno sono davvero fondamentali”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro a Bari. "Alle persone - dice - dobbiamo dirlo con la massima serenità: non siamo in una fase di rischio zero, il rischio zero non esiste e chi pensa che possiamo avere rischio zero, vuole in qualche modo tergiversare e dirci qualcosa che non è nella verità. Qui si tratta di abbassare il più possibile il rischio. Ricordate sempre che la chiave essenziale sono i comportamenti delle persone. Sui tempi di quarantena, al momento nessuna decisione è stata assunta. Ne discuteremo nel comitato tecnico scientifico, ci confronteremo anche con gli altri Paesi europei sulla base di questo orientamento faremo la nostra scelta finale. Si consideri che in questo momento l’indicazione dell’Oms è e resta quella dei 14 giorni. Sono decisioni che prendono i nostri scienziati”.

“È sinceramente incomprensibile e inaccettabile”. Ha risposto così il ministro sulla recente manifestazione dei negazionisti. "Mi fanno venire i brividi quelle manifestazioni - ha detto - perché sono stati mesi troppo difficili, il Paese ha pagato un prezzo enorme, ci sono stati oltre 35.000 morti e i nostri medici, infermieri e operatori sanitari hanno passato dei giorni che difficilmente potranno dimenticare nella loro vita. Non posso immaginare che si possa far finta che questo non sia avvenuto”.

“Sul piano sanitario, si può ritenere concluso positivamente il percorso di uscita della Regione Puglia dal piano di rientro – ha continuato Speranza - Per noi questo è un dato acquisito, i numeri sono chiari e comprovati, una tendenza avviata negli ultimi 3 anni e consolidata con riforme e istituzioni di nuove reti”.

“Oggi il ministro - ha detto il governatore Michele Emiliano - ci ha dato comunicazione degli esami tecnici del Ministero sul quinquennio della amministrazione del sistema sanitario pugliese. I risultati sono lusinghieri: siamo fuori da ogni necessità di controllo da parte del ministero. Dopo 20 anni di difficoltà enormi, partiti nel 2000 a causa del dissesto economico provocato dalle amministrazioni dell’epoca, passato dalle emissioni dei bond per sostenere il bilancio regionale, dal blocco delle assunzioni, abbiamo non solo ricostruito la sanità pugliese, abbiamo ricostruito le reti, aumentato di 1255 i posti letto e distribuiti in modo equivalente tra le varie province, ma abbiamo anche tenuto i conti secondo quanto previsto. Questo significa che abbiamo amministrato al meglio ciò che ci era stato consegnato in condizioni pessime e questo per noi è una enorme soddisfazione, ma anche una smentita di tutte le sciocchezze che sto ascoltando in questi giorni.

“Chiediamo - ha aggiunto Emiliano - che il Sud venga maggiormente rispettato, perché noi abbiamo un riparto del Fondo sanitario nazionale rispetto alle regioni del Mezzogiorno inaccettabile, basato soprattutto sull’età della popolazione che è un criterio vecchio e superato.
Ci vuole un criterio che realizzi l’uguaglianza di tutti gli italiani davanti alla loro salute e le loro esigenze. Sappiamo di poter contare sul ministro Speranza, dobbiamo adesso convincere i sistemi sanitari del nord che i viaggi della speranza non possono più esistere”.

“Penso che la Puglia - ha detto il ministro Speranza - abbia fatto un lavoro molto importante. I nostri tecnici del Ministero della Salute ritengono che per quello che riguarda i livelli essenziali di assistenza, che per noi sono la cosa fondamentale, la Puglia è fuori dal piano di rientro. Io penso che questa sia la mattonella per la fase di riforma che ora sta arrivando. Avremo la possibilità di riformare il servizio sanitario nazionale con un arrivo di risorse molto significative e dobbiamo farlo insieme. Il lavoro prezioso fatto dalla Puglia che porta all’uscita dal piano di rientro ci consente di avere la base su cui provare poi a rilanciare fino in fondo il servizio sanitario nazionale”.

“La Puglia - ha concluso Speranza - può rappresentare un punto di avanguardia per la ripartenza del Mezzogiorno che recupera le distanze con il resto del paese perché qui ci sono le condizioni per farlo. Noi come Ministero della Sanità abbiamo lavorato insieme alla Puglia costantemente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e segnalano il costante e progressivo miglioramento degli indici dei livelli essenziali di assistenza, come viene riportato in maniera tecnica dagli Uffici”.