Domenica, 9 Agosto 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Giovane morto dopo notte in discoteca: era affetto da cardiomiopatia ipertrofica

I primi risultati dell'autopsia. Gli amici ribadiscono: 'La droga non c'entra niente, Lorenzo voleva vedere sorgere il sole'

Pubblicato in Cronaca il 11/08/2015 da Redazione
Lorenzo Toma, il 18enne morto all'alba di domenica davanti alla discoteca Guendalina a Santa Cesarea Terme (Lecce), era affetto da una cardiomiopatia ipertrofica, che può causare anche una morte improvvisa. Lo ha riferito il medico legale al termine dell'autopsia eseguita all'ospedale Vito Fazzi di Lecce. L'esame è stato eseguito dal dottor Alberto Tortorella, incaricato dalla sostituto procuratora presso il tribunale di Lecce Stefania Mininni, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta con l'ipotesi di reato di morte come conseguenza di altro delitto. All'esame autoptico era presente il cardiologo Claudio Perrone, consulente nominato dalla famiglia della vittima. La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia che riduce la cavità del ventricolo sinistro del cuore, soprattutto in casi di stress. Gli amici di Lorenzo hanno subito commentato: "Droga e alcool non c'entrano nulla, Lorenzo voleva solo vedere sorgere il sole".
Entro 60 giorni al magistrato saranno consegnati anche esami istologici e tossicologici e il quadro sarà più chiaro.
La famiglia del ragazzo si è stretta nel suo dolore. Nelle prossime ore saranno celebrati i funerali in forma privata.