Domenica, 5 Luglio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bari, Pietro Grasso incontra gli studenti per parlare di legalità: 'E' ora di dire basta alla mafia' (VIDEO)

Il presidente del Senato è intervenuto nell'ambito del progetto 'L'edificio della memoria': 'Ho seguito l'esempio di Falcone e Borsellino'

Pubblicato in Cronaca il 11/04/2017 da Giuseppe Bellino

Legalità e lotta alla mafia. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha incontrato 500 studenti delle scuole pugliesi al liceo Salvemini di Bari nell’ambito del progetto ‘L’edificio della memoria’.

Quest’anno si celebrano i 25 anni dagli attentati di Capaci e via D’Amelio che costarono la vita a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due personaggi diventati i baluardi della lotta contro la criminalità organizzata.

“Oggi ho una sensazione di positività e speranza guardando il vostro entusiasmo – ha spiegato Grasso agli studenti -. Il  tema trattato mi sta particolarmente a cuore. Scelsi di intraprendere la carriera di magistrato già da piccolo”. Il presidente ha raccontato la sua esperienza in Sicilia e il duro lavoro di motivare le sentenze durante il maxi processo contro a Cosa Nostra, nel quale fu nominato giudice a latere dal presidente del tribunale di Palermo, Francesco Romano: “Accettando quel ruolo sapevo che la mia vita sarebbe cambiata – continua il presidente –, seguì l’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Più tempo impiegavo a scrivere e più c’era la possibilità che i criminali potessero essere scarcerati. In molti casi mi sono domandato chi me lo faceva fare, tutto quello che costruivamo veniva distrutto dai mafiosi. Arriverà il momento nella vita in cui ve lo chiederete anche voi – spiega Grasso agli studenti -  a quel punto dovrete dirvi che quello è il vostro dovere”.

“Oggi ci sono reti invisibili di collusione e corruttela – ha aggiunto Grasso parlando agli studenti – questo è il nuovo volto della mafia. Adesso però è ora di dire basta, siamo in una fase delicatissima economico-istituzionale che il paese sta attraversando. Non possiamo più permettere che ci si verifichino ancora privilegi, evasione fiscale, finanziamento illegale della politica, svuotamento delle casse pubbliche e sfregi all’ambiente. Non possiamo più restare indifferenti”.

Per il presidente del Senato “il problema sociale dell’occupazione” può influenzare i più giovani “a rivolgersi alla mafia. La criminalità trova un serbatoio di nuove forze attraverso la mancanza di lavoro”. Grasso ha quindi spiegato che “il senso del dovere deve essere la base della vita dei più giovani. Dobbiamo non essere sudditi ma riuscire ad esprimere a pieno la nostra libertà”.

 

 

L’edificio della memoria

 

“L’edificio della memoria” - progetto sulla legalità ideato da Giancarlo Visitilli, presidente della cooperativa I bambini di Truffaut e dai magistrati Lilli Arbore e Marco Guida - ha come obiettivo l’impegno della memoria e la necessità di ricordare per formare i cittadini del domani. “Vite Spezzate” è il tema di questa edizione, un nome e un aggettivo, che insieme formano un ossimoro. «Le vite spezzate – spiegano gli ideatori - sono quelle dei bambini e degli adolescenti abbandonati a se stessi, degli uomini e delle donne privati dei loro diritti e caricati di un peso che spesso li sottomette all'obbedienza di regole e comportamenti che spezzano quel legame naturale con le leggi dello Stato». Vite spezzate sono anche quelle di chi, operando nella giustizia, ha tragicamente perso la vita, come i giudici Falcone e Borsellino.