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Scritte omofobe contro uno studente, il garante regionale dei minori: 'La vera malattia è l'ignoranza'

Ludovico Abbaticchio commenta l'episodio accaduto a Brindisi: 'L’omosessualità non è una malattia e chiunque dichiari il contrario diffonde odio'

Pubblicato in Cronaca il 11/02/2019 da Redazione

“Cosa possono tutte le politiche, i pensieri, le censure le discriminazioni contro l’esempio,contro la vita, i desideri, e la realtà.  Nulla può l’imbrattare i muri e scale esterne di una scuola superiore di Brindisi con insulti omofobi rivolti a un ragazzo minorenne, di cui hanno scritto anche il nome e cognome, quando i suoi compagni di scuola lo difendono con un flash mob, tappezzando la facciata dell’istituto con striscioni sui quali c’era l’hashtag «#siamotuttifroci»”. Così Ludovico Abbaticchio, garante regionale dei minori, commenta l’attacco omofobo nei confronti di uno studente verificatosi nei giorni scorsi all’istituto Alberghiero di Brindisi. Gli studenti della scuola hanno preso le difese del ragazzo, mostrando striscioni contro i responsabili delle scritte omofobe.

“Essere gay non è un’offesa – continua Abbaticchio -. Nessun dolore esibito nessuna presa di posizione eclatante ma la semplice verità : essere gay non è un insulto. Il dolore che può provocare ciò che ancora viene scioccamente ritenuta un’offesa, viene semplicemente spazzato via da una semplice evidenza essere gay non è un insulto. Come l’essere biondi, neri, rossi, gialli, è la natura.  L’omosessualità non è una malattia e chiunque dichiari il contrario diffonde odio, pregiudizio e violenza prive di qualsiasi fondamento scientifico. La verità dal punto di vista scientifico è che l’omosessualità è una variante normale del comportamento sessuale ed umano, sia secondo l’Associazione Psichiatrica Americana, sia secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e sia secondo le tutte le altre associazioni mondiali della sanità.  Non esistono prove scientifiche che supportino l’efficacia di un trattamento mirato a cambiare l’orientamento sessuale, sono ben noti invece i danni devastanti e irreversibili delle bandite ‘terapie riparative’’.

“La vera malattia è l’omofobia – conclude Abbaticchio - la vera malattia è l’ignoranza”. 



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