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Bari, guerra tra clan per la conquista del quartiere Madonnella: 13 arresti

Gli inquirenti hanno accertato la presenza di forti contrasti tra i Di Cosimo – Rafaschieri ed esponenti del clan Parisi–Milella-Palermiti del quartiere Japigia

Pubblicato in Cronaca il 10/12/2018 da Redazione

Restano in carcere tredici dei 14 pregiudicati fermati nei giorni scorsi dai carabinieri, su disposizione della Dda di Bari, nell’ambito di una indagine sulla guerra di mafia tra i clan Di Cosimo-Rafaschieri del quartiere Madonnella, nuovi alleati dell’articolazione del quartiere San Paolo degli Strisciuglio, e Parisi-Milella-Palermiti di Japigia. Il gip ha convalidato i fermi e ha emesso contestuale ordinanza di custodia cautelare per i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico ed estorsioni, tutti reati aggravati da metodo e finalità mafiose.

 

 

I fermi erano giunti al termine di indagini avviate, nel gennaio scorso, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari,  unitamente alle Compagnie Bari San Paolo e Modugno (BA), sul conto dei Di Cosimo – Rafaschieri. In particolare, l’articolata attività investigativa ha consentito di documentare la sinergia criminale venutasi a creare tra tale consorteria e quella del quartiere San Paolo, facilitata dalla figura del latitante Giovanni Di Cosimo, 40enne, irreperibile dal mese di giugno del 2017, dopo essere evaso dalla detenzione domiciliare in Bari, dovendo scontare un residuo pena per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini si era accertato che il Di Cosimo si era rifugiato nella città di Durazzo, in Albania, da dove manteneva i contatti con i sodali rimasti nella città d’origine.

In tale quadro, a partire dal mese di febbraio, veniva  documentato l’insorgere di contrasti tra i Di Cosimo – Rafaschieri ed esponenti del clan Parisi–Milella-Palermiti del quartiere Japigia di Bari, in relazione ad una presunta manovra ordita dai primi nel quartiere Madonnella, finalizzata ad estendersi criminalmente nella porzione di territorio di quel quartiere sottoposto al controllo illecito dei secondi. Nel corso dell’estate, il conflitto già latente tra i due gruppi deflagrava a seguito della discesa in campo degli esponenti del quartiere San Paolo in ausilio dei Di Cosimo-Rafaschieri.

In questo contesto di pesante clima di continua e reciproca provocazione armata  tra i due gruppi oggetto d’indagine ed i rivali del clan di Japigia, a fronte del costante, imminente e concreto rischio che alcuni soggetti indagati – anche contando su appoggi esterni – potessero darsi alla fuga, la DDA ha emesso il decreto di fermo di indiziato di delitto, contestando la detenzione e il porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, l’esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, estorsioni aggravate e l’aggravante.

Nel corso dell’esecuzione dei fermi, avvenuta il 4 dicembre scorso, venivano arrestati in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Troiani Mezzina Roberto e Daniele Di Leo, trovati in possesso, rispettivamente di 50 grammi di cocaina e 500 grammi di hashish.

Nella stessa mattina, nell’ambito del medesimo contesto investigativo ed a seguito di scambio informativo tra il Nucleo Investigativo di Bari e la polizia albanese, con il coordinamento della D.D.A. di Bari e della Procura per i reati gravi di Tirana, veniva tratto in arresto, in Durazzo (Albania), il latitante Giovanni Di Cosimo. L’arrestato è stato associato presso il Carcere di Tirana (Albania) in attesa del perfezionamento dell’iter estradizionale per l’Italia.