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Tariffe del Trasporto Pubblico Locale, in Puglia solo adeguamento Istat

L'assessore Giannini commenta i dati diffusi da Unioncamere

Pubblicato in Cronaca il 10/12/2014 da Redazione
Una nota dell’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini: “In questi giorni diverse testate giornalistiche stanno rilanciando i dati di uno studio di Unioncamere che segnala rincari medi in Italia del 7,5% per le tariffe dei servizi pubblici nell’ultimo biennio.
Nel settore del trasporto pubblico locale, il trasporto ferroviario è aumentato del 6,8%, quello automobilistico extraurbano del 7,5% e del 6% quello relativo al trasporto urbano.
Alla luce dei suddetti incrementi, sembra opportuno portare a conoscenza che in Puglia, nell’ultimo biennio, vi è stato solo un adeguamento - peraltro previsto da vecchi contratti in corso di vigenza- della base tariffaria al tasso d’inflazione ISTAT.
Con l’ultimo degli adeguamenti, la Giunta Regionale, a settembre 2014, ha autorizzato i concessionari ad adeguare le tariffe dell’1,2% rispetto all’anno precedente in cui l’inflazione aveva pesato per il 3%.
In altri termini, in Puglia, la variazione delle tariffe del trasporto pubblico locale, dovuta esclusivamente ad adeguamenti inflattivi, è stata nell’ultimo biennio del 4,2%, a fronte dei valori di gran lunga più elevati registrati a livello nazionale, come riportati in premessa, che denunciano invece dei veri e propri rincari”.
“Sembra poter essere questa – precisa Giannini - la migliore risposta a quanti hanno cercato di addebitare all’Amministrazione regionale pugliese politiche tariffarie a danno degli utenti, ostinandosi a non voler vedere che, nel settore del trasporto pubblico locale, le cose stanno cambiando perché si è imboccata l’unica strada oggi possibile: l’efficientamento.
Non si può, tuttavia, negare la preoccupazione che il sistema trasportistico Puglia possa, anche per il futuro, assicurare la tenuta delle tariffe.
A fronte di un fabbisogno, a livello nazionale, di circa 6,4 miliardi di euro per il settore, oggi lo Stato assicura risorse pari a 4,9 miliardi”.
“E se ciò non bastasse – prosegue - vengono preannunciati ulteriori tagli per circa 300 milioni di euro che costerebbero alla Puglia nel settore del trasporto pubblico dai 18 ai 20 milioni.
Tanto, verosimilmente, potrebbe vanificare il grossissimo sforzo finanziario di 18 milioni di euro l’anno con cui la Regione, con il proprio bilancio, ha garantito sino al 2018 – anno in cui si celebreranno le gare – che le Province ed i Comuni Pugliesi possano continuare ad assicurare il servizio di trasporto pubblico che risultava a rischio per i numerosi ricorsi da parte dei concessionari cui detti Enti non avevano adeguato le tariffe all’indice inflattivo.Il tutto, come detto, senza alcun rincaro delle tariffe”.