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Ucciso per essersi ribellato ai caporali, Emiliano incontra i parenti del bracciante albanese Hiso Teleray

L'omicidio del 22enne risale all'8 settembre 1999. Il governatore pugliese: 'Continueremo la lotta al caporalato e lo faremo anche in nome di Hiso'

Pubblicato in Cronaca il 10/09/2019 da Redazione

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha incontrato oggi in Presidenza i fratelli di Hiso Teleray,  22enne bracciante albanese ucciso l'8 settembre 1999 nei campi di pomodoro di Borgo Incoronata (Foggia) per essersi ribellato al suo caporali.

All'incontro, cui ha partecipato Alessandra Ricupero di Libera Puglia, c'era anche la sorella di Florian Mesuti, 25enne albanese ucciso nel quartiere Libertà di Bari il 29 agosto 2014, e Pinuccio Fazio, padre del 16enne Michele, ucciso per errore a Bari Vecchia il 12 luglio 2001 durante un agguato tra clan rivali. "Continueremo la lotta al caporalato e lo faremo anche in nome di Hiso – ha detto Emiliano - Hiso Telaray è stato uno dei nostri eroi della lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Fu ucciso nel 1999 perché si ribellò ad alcuni caporali che pretendevano una parte della sua paga in cambio del collocamento al lavoro. Oggi abbiamo ricevuto i suoi fratelli che attraverso Libera sono stati invitati in Puglia e hanno visto i luoghi dove il fratello ha vissuto e per avere un'idea generale di quella che è l'antimafia sociale della Regione Puglia. Siamo stati molto felici di accoglierli e di ribadire il nostro impegno  a favore della legalità, del rispetto delle persone e contro ogni forma di sopraffazione e di violenza"

 



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