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Allarme Anisakis, consigli utili per mangiare il 'crudo' in sicurezza

Il parassita,se ingerito vivo,può causare nell’uomo infiammazioni allo stomaco o all’intestino e reazioni allergiche a volte gravi

Pubblicato in Cronaca il 10/08/2014 da Redazione
E' il temibile parassita responsabile di un’infezione parassitaria del tratto gastrointestinale causata dall’ingestione di pesce crudo o non sufficientemente cotto, si tratta dell' Anisakis, un piccolo verme tondo,che si trova nell’intestino e a volte nei muscoli di pesci, molluschi e mammiferi marini. I prodotti ittici più frequentemente interessati sono le sardine, le aringhe,i merluzzi, le acciughe, gli sgombri, i branzini, le rane pescatrici, i totani ed i calamari. Questo parassita,se ingerito vivo,può causare nell’uomo infiammazioni allo stomaco o all’intestino e reazioni allergiche a volte gravi. Nei giorni scorsi, alcuni operatori sanitari hanno segnalato due casi clinici di contaminazione, che vedrebbero coinvolti due coniugi della Provincia di Lecce, in particolare del comune di Martano, che si erano presentati presso la struttura sanitaria del loro paese con i sintomi tipici quali dolori addominali violenti, correlati a nausea e vomito, ed a seguito delle specifiche analisi cliniche si é appurata la natura dell’infezione.
La legislazione europea ed italiana obbliga le pescherie ed i ristoranti che elaborano piatti a base di prodotti della pesca crudi o praticamente crudi, destinati ad essere o somministrati o venduti al consumatore, a garantire che i pesci con pinne ed i molluschi cefalopodi siano stati sottoposti preventivamente ad un trattamento di congelazione ad una temperatura uguale o inferiore a - 20°C per un tempo di almeno 24 ore (oppure a – 35°C per 15 ore).
Tuttavia, prevenire l'anisakis si può osservando tre passaggi:
Eviscerare : Pulire accuratamente il pesce ed eliminare i visceri il più presto possibile.
Congelare: Nella preparazione di pesce da consumarsi crudo o poco cotto (pesce marinato, preparazioni gastronomiche della cucina giapponese come sushi e sashimi, carpacci a base di pesce, pesci affumicati a freddo ecc.), è necessario sottoporre il pesce ad un trattamento di congelazione ad una temperatura di – 18 °C, per almeno 96 ore in congelatore domestico contrassegnato con tre o più stelle. Questo trattamento è efficace per uccidere gli eventuali parassiti presenti.
Cuocere: Il modo migliore per prevenire l’anisakidosi è cuocere bene il pesce ad una temperatura di + 60 °C per almeno 1 minuto. I normali metodi di cottura (al vapore, al forno, frittura) sono sufficienti per uccidere le larve.

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