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L'alga tossica è tornata sulle coste baresi

La situazione più allarmante a Bisceglie

Pubblicato in Cronaca il 10/07/2014 da Redazione
È tornata prima del previsto sulle coste baresi l'alga che tutti gli anni si presenta rovinando la bella stagione dei bagnanti baresi che, sotto temperature afose, cercano refrigerio nelle acque della costa del capoluogo pugliese. Responsabile di un malessere transitorio che si manifesta in riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. L'alga non è visibile ad occhio nudo, pertanto non la si può evitare. Non e' tanto l'alga in sè ad essere tossica, quanto la sua infiorescenza che coincide con il periodo estivo. Il  bollettino dell’Arpa prende in esame 20 siti lungo il litorale pugliese e mostra una situazione allarmante lungo la costa barese e della Bat, con concentrazioni molto elevate soprattutto a Bisceglie, con 6.318.531 di cellule per litro nelle acque di fondo e 398.140 per colonna d'acqua 500 metri a sud della fogna cittadina.Segue a ruota Giovinazzo, che registra invece 3.503.144 di cellule per litro nelle acque di fondo e 76.160 per colonna d'acqua. Situazione grave anche a Santo Spirito, 200 metri a sud del Lido Lucciola, con 689.796 cellule per litro nelle acque di fondo e 24.240 per colonna d'acqua. Quantità modeste (17mila cellule per litro) a San Giorgio. I valori sono abbastanza alti, considerando che il limite massimo è di 10.000 cellule a litro. Si raccomanda dunque di evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate provenienti da Nord e di limitare il consumo di ricci e mitili di mare.