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Lecce, prosegue l'indagine sui presunti voti di scambio e favoritismi

La Guardia di Finanza sta analizzando i file e documenti sequestrati nell'ufficio di Attilio Monosi, assessore al Bilancio e all’Edilizia residenziale pubblica

Pubblicato in Cronaca il 10/06/2015 da Redazione
Proseguono le indagini che hanno travolto l’amministrazione di Lecce, che punta a svelare presunti favoritismi nell’assegnazione delle case popolari e di altri immobili commerciali di proprietà del Comune. Gli inquirenti stanno analizzando il materiale sequestrato ieri negli uffici comunali e nello studio di Attilio Monosi, assessore al Bilancio e all’Edilizia residenziale pubblica.
Secondo quanto riportato da ‘QuotidianodiPuglia.it’ ci sarebbero altre persone iscritte nel registro degli indagati. Ovviamente la Procura sta facendo di tutto per coprire il nome delle altre persone coinvolte. Per ora gli indagati restano quattro: Attilio Monosi, Luca Lillino Gorgoni (ex addetto all’Ufficio Casa e oggi in servizio presso l’Ufficio Patrimonio), Antonio Torricelli (vice presidente del Consiglio Comunale) e Luca Pasqualini (ex addetto all’Ufficio Casa e attuale assessore al Traffico e mobilità). Per il momento i reati che la Procura ipotizza sono sette: associazione per delinquere, corruzione nell’esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, falsità materiale e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Intanto lunedì prossimo Antonio Torricelli sarà il primo degli indagati a comparire davanti ai magistrati.