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Fallimento Casa Divina Provvidenza: dieci arresti e un immobile sequestrato

La Procura indaga sulla bancarotta fraudolenta della clinica del Vaticano. In manette funzionari dell'ente

Pubblicato in Cronaca il 10/06/2015 da Redazione
Sono dieci le persone finite in manette per il crac della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie. Si tratta di funzionari che lavoravano all’interno dell’ospedale psichiatrico fallito e finito in amministrazione straordinaria. La Procura chiese al Tribunale di Trani il fallimento dell’ente biscegliese, titolare di un debito di quasi mezzo miliardo di euro. Il Vaticano intervenne dopo il crac commissariando l’ente al vescovo di Molfetta, monsignor Luigi Martella. I finanzieri hanno sequestrato anche un immobile a Guidonia di proprietà della congregazione. Le fiamme gialle negli ultimi due anni hanno anche sequestrato diversi conti riconducibili a Don Uva: uno su tutti quello contenente 27 milioni di euro a carico della casa di procura, considerata la cassaforte dell’ente. I dieci arrestati, tre in carcere e sette ai domiciliari, dovranno rispondere di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere