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Vendita di carne infetta: anche la Puglia coinvolta nell'operazione dei Nas

Veterinari e allevatori interessati ai provvedimenti

Pubblicato in Cronaca il 10/06/2014 da Redazione
Anche la Puglia coinvolta nell'operazione che in tutta Italia vede impegnati oltre 300 carabinieri dei Nas e dell'Arma territoriale per smascherare i responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione per la successiva macellazione di bovini infetti e con marche auricolari contraffatte. Sono stati effettuati sequestri per quattro milioni di euro, 65 persone sono indagate e a quattro aziende agricole sono stati posti i sigilli.
La prima fase dell’indagine ha portato alla scoperta di un traffico illecito di bovini colpiti da malattie infettive, alcune delle quali trasmissibili all’uomo. Gli animali, nati in aziende dell’Italia meridionale e insulare, venivano avviati alla macellazione grazie all’intermediazione di due aziende, una perugina e una aretina, nonché di allevatori e medici veterinari che riuscivano a fare eludere i controlli sanitari facendo apparire sani i bovini.
Nella seconda fase delle indagini, i militari hanno ricostruito la vasta organizzazione criminale in cui erano a vario titolo coinvolti 56 allevatori, tre autotrasportatori e sei medici veterinari delle Asl del centro-sud (Perugia, Arezzo, L’Aquila, Foggia, Potenza e Matera), dediti alla falsificazione di passaporti e marche auricolari che permettevano di introdurre sul mercato bovini di razza ed età diverse da quelle certificate dai documenti. 


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