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Bari: Un 'Central Park' ricucirà la città tagliata dai binari

Alla firma del progetto Fuksas irruzione degli occupanti dell'ex Caserma Rossani

Pubblicato in Cronaca il 10/06/2014 da Redazione
Hanno fatto irruzione nella stanza del sindaco uscente Michele Emiliano per impedire la firma del contratto che sancisce l’avvio del progetto di riqualificazione dell’area interessata dal “nodo ferroviario” di Bari. Si tratta di una cinquantina di ragazzi del collettivo Rossani che lo scorso febbraio a Bari hanno occupato l’omonima caserma. A Palazzo di Città, per la firma del contratto, c’era l’architetto Massimiliano Fuksas, vincitore del concorso di idee a cui è stato affidato progetto. Prima di questa però, il sindaco si è trattenuto per più di un’ora con una parte del collettivo di ragazzi che ha chiesto un coinvolgimento esplicito al progetto e, quando Emiliano e Fuksas sono entrati nella stanza del primo cittadino per la conferenza stampa programmata, una ventina di giovani ha fatto irruzione per protestare. A nulla sono valse le rassicurazioni di un nuovo incontro, sono dovuti intervenire i vigili urbani.
“Mi preme rassicurare ancora una volta tutti - ha dichiarato Michele Emiliano - sugli interventi previsti nell’area della ex Rossani: non c’è alcuna intenzione di progettare auditorium o parcheggi sotterranei, ma soltanto verde pubblico. Questa progettazione, inoltre, avverrà attraverso meccanismi di partecipazione della cittadinanza. Non è una decisione imposta da qualcuno ma scaturita in maniera assolutamente concorde. La progettazione partecipata servirà a candidare gli interventi a finanziamenti europei nell’ambito della programmazione 2014-20”.
Il parco previsto infatti, si estenderà per oltre 70 ettari e sorgerà sul fascio dei binari della stazione centrale che ricucirà la città tagliata in due dalla ferrovia. Verde, da progetto, sarà anche l’area all’interno dell’ex Caserma Rossani. La progettazione di questi interventi è stata affidata al vincitore del bando di concorso internazionale “Baricentrale”. I due incarichi sono stati illustrati nel dettaglio: il primo (secondo il Programma Innovativo in Ambito Urbano “Porti e Stazioni” del MIT- Protocollo 5 luglio 2004 e aggiornamento 16 luglio 2013) riguarda le attività di pianificazione urbanistica finalizzate a sostanziare la concertazione con le ferrovie proprietarie delle aree da valorizzare e rigenerare che preludono a una variante urbanistica delle aree centrali, sia laterali che sovrastanti le aree ferroviarie per oltre 70 ettari, da elaborare e sottoporre quindi all’approvazione del Consiglio comunale.
Il secondo e contestuale incarico prevede invece la progettazione del Parco della Rossani: in prima fase esclusivamente per la realizzazione di un parco di oltre 3 ettari nella vasta area libera da edifici e destinata dal PRG vigente a verde di quartiere; in una seconda attraverso la progettazione partecipata per il riutilizzo degli edifici vincolati dalla Soprintendenza, in vista della realizzazione di un grande parco della creatività.
“Si tratta del più importante atto di progettazione urbana degli ultimi 50 anni della storia di Bari – ha concluso il sindaco Emiliano - Stiamo immaginando di trasformare le aree di sedime della stazione ferroviaria in un central park. Mi piace l’idea che questa bellissima collina artificiale, che coprirà i binari, ci consentirà di offrire decine di ettari di nuovo verde alla città, storicamente povera di verde pubblico”. “Vogliamo realizzare 78 ettari di verde urbano e far sorgere un grande parco dove adesso ci sono i binari. - ha aggiunto Fuksas - Quello di cui ha bisogno questa città è il verde, oltre che la possibilità di passare da un quartiere all’altro scavalcando la ferrovia attraverso una struttura prefabbricata. Questo concorso ha eccitato la fantasia di professionisti di tutta Europa: per cogliere questa straordinaria opportunità invito tutti i cittadini a partecipare insieme a noi alla costruzione di questo grande parco. Il progetto permetterà di raddoppiare lo standard di verde urbano dagli attuali 2,7 metri quadrati per abitante a 5,2 metri quadrati”.
L’investimento atteso, tra fondi pubblici e privati, è dell’ordine di grandezza di 7-800 milioni di euro nell’arco di 10-15 anni. Le cifre e le quantità saranno definite proprio in relazione alle scelte urbanistiche operate attraverso la concertazione con le ferrovie proprietarie e con la città tutta.