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Processo escort: Berlusconi e Lavitola assenti in aula

L'ex premier e l'ex direttore de 'L'Avanti' sono accusati di aver indotto Tarantini a mentire ai magistrati

Pubblicato in Cronaca il 10/04/2015 da Redazione
È cominciata dinanzi al gup del Tribunale di Bari, Rosa Anna Depalo, l’udienza preliminare a carico di Silvio Berlusconi e dell’ex direttore de L’Avanti, Walter Lavitola, entrambi assenti in aula. Secondo l’accusa i due avrebbero indotto Gianpaolo Tarantini a mentire alla magistratura barese sul fatto che Berlusconi ignorasse che le ragazze portate nelle sue residenze tra il 2008 e il 2009 fossero prostitute. In cambio delle menzogne, Gianpi avrebbe ricevuto circa 20 mila euro al mese dal maggiordomo o la segretaria di Lavitola, più 500 mila euro su un conto uruguaiano e le spese legali per l’inchiesta escort. Per mascherare l’alto tenore di vita dell’imprenditore, gli fu trovato un lavoro fittizio. Il gup del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta dei difensori a ottenere i termini per studiare gli atti prodotti oggi dal pm Pasquale Drago: intercettazioni telefoniche e testimonianze delle ragazze (ascoltate nel processo `escort´) che hanno partecipato alle feste organizzate da Silvio Berlusconi