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Il Consiglio Regionale vara la legge per la legalità

Il ddl prevede un fondo per le vittime e l'obbligo della costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia

Pubblicato in Cronaca il 10/03/2015 da Redazione
L’obbligo della costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia, l’istituzione del fondo per le vittime di mafia, del terrorismo, della criminalità organizzata, il riconoscimento del «rating della legalità» quale strumento utile ad incentivare le imprese ad operare nel rispetto dei principi di legalità. Sono i principali aspetti del ddl approvato a maggioranza dal Consiglio regionale della Puglia in materia di promozione dell’impegno contro ogni forma di criminalità e di contrasto ad ogni fenomeno di infiltrazione del crimine organizzato nel tessuto sociale ed economico regionale. Il ddl prevede alcuni interventi per l’educazione alla legalità, accompagnata dalla formazione e dalla ricerca; la promozione di politiche locali per la legalità e il contrasto al crimine organizzato; il sostegno alle vittime della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo. "Le aziende che hanno una condotta cristallina avranno un'attenzione privilegiata, ma il principio - ha spiegato in aula l'assessore alla Legalità, Guglielmo Minervini - sarà esteso anche agli enti locali e sarà utilizzato nella scelta dell'attribuzione dei contributi pubblici".Quanto al fondo per le vittime sarà finalizzato ad erogare agli orfani un contributo al sostegno alla formazione: 1.500 euro annui sino al compimento della scuola dell’obbligo e 2000 sino alla scuola media superiore, 4000 sino al compimento di un corso di studi universitari, non oltre il primo anno fuori corso. Sono previsti anche 5000euro annui per il conseguimento di master universitari o corsi di perfezionamento post laurea. Avranno inoltre diritto al collocamento obbligatorio la vittima sopravvissuta, il coniuge superstite, il convivente more uxorio, i figli della vittima, i genitori della vittima e i fratelli (germani) della vittima.