Domenica, 12 Luglio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bari, chiedono il pizzo ad un imprenditore: quattro arresti. C'è anche il fratello del boss Parisi

La somma mensile richiesta dai mlaviventi era di 15 mila euro. L'intervento del clan Parisi, grazie all'intercessione di Fabio Fiore, aveva fatto sì che la somma scendesse a tremila euro al mese

Pubblicato in Cronaca il 10/01/2020 da Redazione

I carabinieri di Bari, insieme a quelli delle compagnie di Molfetta e Modugno, hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 30enne di Bitonto, Giuseppe Digiacomantonio, un 43enne di Sannicandro di Bari, Roberto Marchello, e due baresi, Michele Parisi, 52 anni, fratello di Savino Parisi, noto capoclan del quartiere Japigia di Bari, e Fabio Fiore, 37. Tutti sono ritenuti responsabili a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dal titolare di un centro scommesse a Grumo Appula, lo scorso dicembre. L'uomo infatti ha raccontato di aver ricevuto una prima visita da Digiacomantonio e Marchello, che gli hanno chiesto 15mila euro mensili per garantirgli protezione. Il primo, elemento di spicco del clan Cipriano di Bitonto, si è presentato all'imprenditore come referente della delinquenza di quel territorio. L'intervento del clan Parisi, grazie all'intercessione di Fabio Fiore, aveva fatto sì che la somma scendesse a 3mila euro al mese. Quindi l'imprenditore ha deciso di denunciare. I quattro si trovano in carcere.