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Marò, nel "tira e molla" quotidiano, rispunta l'ipotesi della pena di morte

Per l'Hindustan Times, la Nia si è basata su una legge indiana per la repressione della pirateria che prevede la pena di morte

Pubblicato in Cronaca il 10/01/2014 da Redazione

Qualcuno direbbe: "un tira e molla", qualcun altro "una storia senza fine". Fatto sta che oggi, per i due marò pugliesi detenuti da febbraio 2012 in India, arriva una notizia che è davvero una doccia fredda. La polizia indiana Nia starebbe per ricevere il via libera da parte del ministero dell’Interno per presentare un rapporto sulla vicenda che coinvolge Massimiliano Latorre e Salvatore Girone utilizzando una legge indiana per la repressione della pirateria che prevede la pena di morte. Lo si è appreso oggi dal quotidiano Hindustan Times. l giornale, citando un alto responsabile governativo che ha chiesto di non essere identificato, sostiene che al riguardo "c'è accordo" fra i ministri del governo. Dopo aver segnalato l’incontro avvenuto ieri fra i ministri degli Esteri e della Giustizia, Salman Khurshid e Kabil Sibal, con quello degli Interni, Sushil Kumar Shinde, il giornale cita l’alto funzionario governativo per il quale "un accordo è stato raggiunto per autorizzare la Nia (National Investigation Agency) a presentare il rapporto accusatorio in base alla sezione 3 della Legge (che prevede che chi "causa la morte di una qualsiasi persona sarà punito con la morte"), per la repressione degli atti illeciti contro la sicurezza della Navigazione marittima e le strutture fisse sulla piattaforma continentale (SUA Act)".

Il giornale scrive infine che dalle sue indagini la Nia, che "ora può arrivare in ogni momento",  ha rilevato che i marò non lanciarono avvertimenti, non utilizzarono altoparlanti, nè spararono in aria prima di colpire i due pescatori a bordo del St.Antony in avvicinamento.

"E' evidente che la campagna elettorale in India si sta avvicinando in modo prepotente. Il governo italiano mostrerà sui Marò la necessaria inflessibilità". Lo ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro.



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