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Fca Melfi, le donne operaie contro le tute bianche: 'Facile sporcarsi durante il ciclo mestruale, ci sentiamo umiliate'

L'azienda ha risposto alla raccolta firme offrendo delle culottes. Una decisione che ha scatenato la protesta delle donne

Pubblicato in Cronaca Donne il 09/10/2015 da Redazione
Una raccolta firme per chiedere ai responsabili dell’azienda Fca (Fiat Chrysler Automobiles) di sostituire le tute bianche con indumenti di un altro colore. È la richiesta delle donne operaie dello stabilimento Fiat di Melfi, esauste dalla situazione imbarazzante che si viene a creare in fabbrica. Troppo spesso le donne si ritrovano i pantaloni macchiati a causa del ciclo mestruale. “Quando si verifica non sappiamo dove andare – dichiara la delegata Fiom dello stabilimento a Repubblica Bari - , visto che non possiamo tornare a casa. Abbiamo 10 minuti di tempo di pausa, ma non ce la facciamo mica ad andare in bagno tutte le volte, dove si accumula la coda delle colleghe”.
Le difficoltà sono legate soprattutto al lavoro svolto: le operaie lavorano in posizioni scomode, piegandosi all’interno degli abitacoli delle auto. Sporcarsi è molto facile. A ciò si aggiunge l’umiliazione, soprattutto davanti ai colleghi maschi: “Qualcuno fa anche il commento stupido tra le auto in fila. E in poco tempo tutta la fabbrica lo viene a sapere”.
La petizione procede a gonfie vele: in pochi giorni sono state raccolte le firme di 400 operaie su 600, aggiungendo anche il numero identificativo aziendale. Le firme sono state spedite alla dirigenza della Fca di Melfi, che ha esposto la soluzione con un comunicato: “Da gennaio in arrivo una culotte da indossare sotto la tuta, per le donne alle prese con indisposizione mestruale”. Le operaie non l’hanno presa molto bene, sentendosi ancor più umiliate all’idea di portare un pannolino in azienda.
Il problema dovrebbe essere affrontato meglio nei prossimi mesi, cercando di trovare una soluzione adeguata

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